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Incursione di “tute bianche” nella Notte Bianca di La Sapienza

Il 24 marzo le università romane hanno aperto le porte sotto le stelle per lunghe maratone di cultura e spettacolo organizzate in occasione dell’anniversario della firma dei Trattati di Roma.

Promossa dal Comune di Roma, la “Notte Bianca delle Università” ha visto come protagonisti indiscussi i suoi studenti.

Proprio oltre 50 studenti della "Rete per l’autoinformazione" hanno fatto irruzione in tuta bianca nella scena della Notte Bianca de La Sapienza. Enormi striscioni sono stati calati dai tetti del Rettorato. Gli slogan parlavano di Europa dei conflitti e di Europa senza confini, né Cpt (centri di permanenza temporanea per stranieri), né proibizionismo, né precarietà.
I microfoni di Radio Sapienza sono stati conquistati dagli studenti che, per oltre cinque minuti, hanno parlato a tutta la città universitaria di cosa, secondo loro, significa essere europei. Europei sono i movimenti studenteschi che non smettono di rivendicare un reddito e un sapere infunzionale alle logiche del mercato; europei sono gli attivisti che distruggono i Cpt; europei sono coloro che occupano spazi abbandonati e danno vita ai Centri sociali; europei sono tutti gli studenti che danno vita ad una nuova Università dove i saperi riconquistano valore d’uso.

Dopo il discorso anche il Rettore ha incontrato le “tute bianche” soddisfatte della loro incursione e certe di aver fatto riflettere, in un modo o nell’altro, tutti i presenti.
Un colpo di scena davvero inaspettato sull’importante palco del primo ateneo romano.

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