Categorie: Associazioni
Municipi: ,

Parte la campagna LAV contro i canili-lager

Molti banchetti per la raccolta di firme della Lega Antivivisezione dal 1° aprile in tutta la città

Sabato 1° aprile la LAV (Lega Antivivisezione) allestirà molti banchetti a Roma (seguiranno quelli situati nelle altre trecento piazze italiane) per la raccolta di firme in favore della petizione popolare contro i canili-lager.
La raccolta avverrà dalle 10 alle 19 in via del Corso angolo piazza del Popolo, viale Trastevere, piazza S. Emerenziana, piazza Bologna, viale Marconi, via Magna Grecia, viale Europa, via Cola di Rienzo, via Tuscolana, largo Agosta e via delle Baleniere (Ostia), ma anche a Frascati, Bracciano e Genzano.
Domenica 2 aprile altri banchetti della LAV saranno presenti, sempre in via del Corso (anche l’8 aprile), Villa Ada (ingresso), piazza M. L. King (ingresso Villa Pamphili) e a Frosinone.

Si denunciano i canili che alcuni Comuni concedono in appalto ai privati, per i quali tenere chiusi i cani diventa un business: più cani affluiscono in questi posti, più soldi si ottengono dalle amministrazioni locali, ma le conseguenze terribili sugli animali vengono nascoste con lo stratagemma che essendo canili privati non sono accessibili al pubblico.

Presso i banchetti si potrà acquistare, con un piccolo contributo, l’uovo di Pasqua del commercio equo e solidale, i cui ricavi serviranno a sostenere la stessa campagna della LAV. Inoltre verrà regalato ai bambini “Il gioco del randagio”, per sensibilizzarli sulla sventurata condizione di questi animali e rispettarli.

La Lega Antivivisezione sostiene che diversi Comuni italiani, per ovviare all’organizzazione di canili comunali, appaltano la gestione ai privati, pagando per il servizio fino a 7 euro al giorno per cane. Si crea così un giro d’affari milionario: la LAV afferma che queste strutture fruttano agli speculatori intorno ai 500 milioni di euro l’anno e queste persone si beneficiano del randagismo ed in alcuni casi addirittura lo "promuovono" come dichiara Elisa D’Alessio (responsabile LAV settore randagismo):“Il giro d’affari che ruota intorno ai canili è alimentato da nascite incontrollate e cessione da canili e rifugi di animali fertili (ne esce uno e ne rientra almeno il 50% delle cucciolate)”.

Il disinteresse per la cura degli animali è "coperta" dall’inaccessibilità a questi luoghi "privati", che però sono, spesso, interamente finanziati da denaro pubblico.
Malnutriti, maltrattati e stipati in gabbie anguste, i cani non vengono dati in adozione (sarebbe una perdita economica).

Tra le testimonianze della LAV, l’individuazione di più di cinquecento cani ammassati in duecento metri quadri (da qui il nome di lager), abbandonati a se stessi, senza cure veterinarie, infestati da topi, scarafaggi e infezioni varie. Orripilante è stato il ritrovamento di cuccioli ancora vivi all’interno di celle frigorifere o fosse comuni con i cadaveri degli animali, a volte all’interno di cantine.

Gli animalisti assicurano che testimonianze indicibili sono molto numerose.

Le proposte della petizione

Integrazione della legge quadro n. 281 del 1991 sulla lotta al randagismo e sul controllo nonché l’apposizione di vincoli ai canili.
In particolare: 1) chiusura dei canili-lager; 2) standard precisi di qualità per i canili; 3) massimo 200 cani per canile; 4) presenza di un’associazione di volontariato per il controllo; 5) apertura obbligatoria al pubblico; 6) previsione della figura del “cane libero accudito”; 7) sterilizzazione; 8) anagrafe canina e felina; 9) promozione di campagne di adozione.

Si ricorda che dal 2004, con la legge n. 189, l’abbandono e il maltrattamento degli animali è un reato, punibile fino a un anno di detenzione o sanzionabile fino a 10.000 euro di ammenda.

Nel VI municipio ha dato la disponibilità per la raccolta firme anche l’associazione I.C.S. (Istituto per la Cultura e il Sociale), sito: www.ics.roma.it

Per le visioni sui canili-lager: vedi www.nolager.com  

Per denunciare la scoperta di canili-lager: tel. 848.588.544

Informazioni LAV: tel. 064461325; sito web: www.infolav.org 

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento