Indiscrezioni su nuovi insediamenti di nomadi nel XV e XVI Municipio

Consiglieri del PDL dei Municipi XV e XVI: “la cittadinanza residente, è stata già in passato ferita dalla presenza di campi rom abusivi e attrezzati”
di Francesca Romana Antonini - 22 Giugno 2009

L’ultimo censimento effettuato il 22 ottobre 2008 sui campi nomadi delle città di Roma, Milano e Napoli, consegnato poi al ministro dell’Interno Maroni in un rapporto dettagliato evidenziò che gli insediamenti a Roma erano circa quaranta, di cui solo 22 per la precisione autorizzati dal Comune, mentre gli altri 18 accampamenti risultavano abusivi.  

Se consideriamo la mappa di queste realtà non autorizzate ci rendiamo conto che i campi abusivi sono a nord lungo la Flaminia e la Salaria ad est, lungo la Palmiro Togliatti ed a sud ovest e nella zona compresa tra la Portuense e la Magliana.

Non solo, secondo il censimento delle forze di polizia, dei 22 insediamenti non abusivi , almeno 6 (via della Martora, via Casilina 900, via La Barbuta, via Pontinavia della Monachina e viale di Tor di Quinto) hanno gravi problemi di affollamento, ed altri 6 hanno bisogno di interventi urgenti. La situazione è complessa e di difficile soluzione, condizioni di vita e sicurezza, anche perché il fenomeno comprende realtà molto diverse l’una dall’altra, a fronte delle baraccopoli ci sono campi attrezzati nei quali i bambini sono inseriti nei programmi scolastici e le convivenza con i residenti della zona non è conflittuale.

In questo clima, che continua ormai da anni nella  capitale, intervengono oggi Augusto Santori, Marco Palma e Ida D’Orazi, consiglieri del PDL del Municipio XV e Marco Giudici e Antonio Aumenta, consiglieri del PDL del Municipio XVI che dichiarano in una nota – “Le indiscrezioni a mezzo stampa diffuse nelle scorse ore in merito alla presunta collocazione di un campo nomadi nei pressi del Municipio XV e del Municipio XVI continuano a preoccupare la cittadinanza residente, già in passato ferita dalla presenza di campi rom abusivi e di quelli attrezzati predisposti dalla vecchia amministrazione”.

“Le rassicurazioni dell’Assessore alle Politiche Sociali Belviso – prosegue la nota dei consiglieri municipali del PD – possono tranquillizzarci ma deve essere chiaro che ogni campo attrezzato, che il Prefetto e il Sindaco vorranno decidere sul territorio deve essere assolutamente collocato fuori dai centri abitati, ossia fuori dal GRA e comunque distante da qualsiasi agglomerato di abitazioni”.

Queste informazioni erano già emerse nel mese di febbraio scorso, quando Gianni Paris presidente del XV Municipio, affermò che secondo le informazioni presenti nel nuovo Piano Nomadi del Comune era prevista la chiusura del campo Casilino 900 e la distribuzione delle persone lì residenti nei territori del XV e XVI Municipio.

"Un nuovo campo nomadi per 400 persone – affermava il presidente in una nota – starebbe per arrivare nel territorio del XV Municipio, nella zona di via Alessandro Marchetti. Così, mentre ufficialmente il Sindaco Alemanno dichiara di voler spostare i campi lontano dai centri abitati, nei fatti persegue obiettivi opposti. La zona di via Marchetti è circondata da abitazioni, e lì nuovi insediamenti continuano a crescere e a svilupparsi, come il Centro Altamira e Alitalia, o come il nuovo albergo Marriot".

Adotta Abitare A

"Ma forse – proseguiva Paris – in Comune prendono le decisioni basandosi su vecchie carte urbanistiche e, devo credere, non aggiornate. Quella zona e’ stata più volte interessata da insediamenti abusivi e irregolari, piccoli stanziamenti di volta in volta sgomberati in seguito alle proteste degli abitanti e alla contrarietà del Municipio. Prevedere dall’alto un insediamento così vasto non aiuta di certo a instaurare un clima di accoglienza per gli stessi ospiti del campo e creerebbe problemi sociali e di sicurezza ai quali e’ bene prestare attenzione. L’intera zona è cresciuta velocemente e stanno arrivando via via strade e servizi. Il nuovo insediamento rischierebbe di bloccare la riqualificazione di un territorio ormai abitato da migliaia di persone".

"Vorrei anche ricordare – concludeva il presidente del XV Municipio – a chi prende queste decisioni in Comune che già poco distante dal sito individuato, in via Candoni, esiste da anni un altro campo di oltre 600 persone, e che in quella zona sta per nascere un centro termale comunale. Tra l’altro per quella zona il Municipio sta ottenendo il blocco della costruzione del più grande centro di rottamatori d’Europa e sarebbe davvero bizzarro che scongiurato un problema insorgesse una nuova difficoltà per la crescita equilibrata di questo territorio".  


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti