Categorie:
Municipi:

Iniziato il 2 marzo lo sgombero del Residence Roma a Bravetta

Polizia e carabinieri in via Bravetta per liberare due delle cinque palazzine

Foto tratte dal sito www.fabriziosantori.com

Polizia e carabinieri hanno iniziato il 2 marzo mattina lo sgombero di 36 famiglie, in due delle cinque palazzine (la E e parte della C), del Residence Roma in via Bravetta dove vivono da molto tempo migliaia di persone in un ambiente fortemente degradato e che ha anche creato forti tensioni con i residenti del quartiere.

Alcune decine di famiglie, in maggioranza rom, rumene e italiane, hanno lasciato i loro appartamenti sotto il controllo delle forze dell’ordine. Sul posto erano presenti il presidente del Municipio Roma XVI, Fabio Bellini, il vicecapo di Gabinetto del Comune di Roma, Luca Odevaine, la Polizia municipale, la Sala operativa sociale e le forze della Protezione civile del Campidoglio.

"Manteniamo l’impegno preso durante la precedente campagna elettorale e nulla è stato improvvisato, dunque – spiega il presidente Bellini -. L’intervento era deciso da tempo. La programmazione delle operazioni è iniziata nell’estate del 2004 a livello di accordo di programma. La Giunta ha formalizzato a novembre 2005, in una memoria, i passi previsti. Per settimane mesi si sono svolte conferenze dei servizi sul tema. Tutti gli inquilini inseriti nel programma di assistenza alloggiativa saranno trasferiti in due strutture situate in posti diversi della città. Per gli altri inquilini, in gran parte stranieri, la proprietà si è impegnata a trovare una soluzione contestualmente allo sgombero".

Il Municipio, in una sua risoluzione, ha approvato all’unanimità la proposta di riqualificazione avanzata nel 2004 dalle società Ceim e Fineuropa, in accordo con l’Enpam, allora proprietario dell’immobile.

Contro questo provvedimento hanno protestato numerosi occupanti, tra cui molti bambini, donne, anziani, sostenendo di averne avuto notizia solo da un manifesto del Comune affisso il giorno prima.

"Oggi sarà sgomberata la palazzina E e parte della C. Si procederà quindi con le restanti tre palazzine – spiega Fabio Bellini -. La A, la più grande, composta da 240 appartamenti, è abitata dalla comunità africana, la C da quella latino-americana. La proprietà procederà poi alla chiusura e alla “tamponatura” della palazzina E. Nei prossimi giorni si proseguirà con le operazioni di svuotamento per dare il via alla riqualificazione dell’area".

L’associazione 3 febbraio (una organizzazione antirazzista e interetnica a favore della solidarietà) ha preannunciato una protesta in Comune perché, denuncia che "tanti non hanno una alternativa su dove andare una volta lasciato il residence".

’’Finalmente la Giunta Comunale – ha dichiarato il candidato sindaco di Roma Gianni Alemanno – si è decisa a dare il via allo sgombero del ’lager’ Residence Roma, da anni simbolo della vergogna della gestione dell’emergenza abitativa nella nostra città.
Ci auguriamo adesso – conclude Alemanno – che le famiglie sgomberate non vengano scaricate casualmente nelle periferie romane spostando il problema senza neppure cominciare a risolverlo’’.

ULTIMORA: Il XX municipio ha convocato per il 3 marzo una seduta straordinaria del Consiglio per il trasferimento in una struttura del loro territorio degli sgomberati dal Residence.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento