“InPiazzadiSiena… Incontri di note e parole a Villa Borghese”

"Francesco d’Assisi: una rivoluzione culturale". Un recital il 17 ottobre per riscoprire il valore del messaggio francescano

Dopo il successo degli appuntamenti di luglio e settembre, continua la rassegna “InPiazzadiSiena… Incontri di note e parole a Villa Borghese”, organizzata dall’Associazione culturale “InPiazzadiSiena” con il sostegno di Gala Energia e il patrocinio del Municipio Roma 2. La rassegna, ambientata nel suggestivo scenario di Villa Borghese e nata proprio per scoprire come i linguaggi musicali possano fondersi con il silenzio, le parole e i suoni della natura, propone per il mese di ottobre “Francesco d’Assisi: una rivoluzione culturale”, recital a più voci e musica ideato e diretto da Edoardo Torricella e portato in scena dalla “Compagnia Teatrale Il Gruppo”.

L’evento avrà luogo domenica 17 ottobre alle ore 16 nella Chiesa Santa Maria Immacolata di Villa Borghese. Il recital, le cui musiche saranno eseguite con strumenti d’epoca ricostruiti (ghironda e organo portativo), si configura come uno spettacolo di grande valore culturale e spirituale per l’attenzione che pone nei confronti della complessa figura di San Francesco d’Assisi, colui che già dai suoi contemporanei venne definito come "l’Uomo Nuovo". Francesco, il “Poverello d’Assisi”, scelse la povertà prima di ogni altra cosa, facendosi in prima persona portavoce del sentimento di pietà verso gli ultimi della Terra, ma anche verso tutti gli esseri viventi. I suoi insegnamenti, dati attraverso l’esempio della sua stessa vita, divennero un vero e proprio tramite per restituire la Verità scritta nei Vangeli. Un "visionario" che credeva fortemente nella pace e nell’unione tra le genti, forse il “primo proletario” della storia. L’evento, rivolto soprattutto ai giovani, viene realizzato nella ricorrenza dell’ottocentesimo anno dalla venuta a Roma di Francesco d’Assisi con undici confratelli per ottenere dal Papa Innocenzo III l’approvazione alla “FORMULA VITAE”. Approvazione che, dopo alcune incertezze, è concessa e legalmente viene fondato l’Ordine.

“Francesco d’Assisi: una rivoluzione culturale” recital a più voci e musica ideato e diretto da Edoardo Torricella.
Realizzazione della “Compagnia Teatrale Il Gruppo”
Domenica 17 ottobre ore 16 – Chiesa Santa Maria Immacolata
Piazza di Siena, 15 – Villa Borghese Ingresso libero

Scheda dello spettacolo:
attori: Edoardo Torricella – Enrica Pizzi – Gianfranco Romeo – Rosamaria Scognamiglio – Antonella Collia – Maria Spagna – Roberto Romanella.
regista presentatore: Edoardo Torricella
musico: Anton Giulio Perugini (ghironda e organo portativo)
durata della rappresentazione: un’ora circa
aiuto regista: Rosamaria Scognamiglio
costumi. Piera D’Agostini

Per informazioni: tel. 06.42020401 www.inpiazzadisiena.com – [email protected]

I PROTAGONISTI
La Compagnia:
La Compagnia Teatrale Il Gruppo (www.compagniateatrale-ilgruppo.it) da 25 anni svolge attività di ricerca nella periferia di Roma. Ha ottenuto nel 2008 la targa d’argento del Presidente della Repubblica., e ha presentato il recital in diverse chiese e teatri di Roma.

Edoardo Torricella (il regista):
Dopo aver frequentato la Scuola del Teatro Drammatico (S.T.D.) di Milano, nel 1956 vince una borsa di studio come allievo attore all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico. Qui conosce Carmelo Bene, suo compagno di corso. Ben presto inizia la carriera d’attore. Da una parte recita nel teatro classico e in vari ruoli per la televisione, contemporaneamente prende parte alla prima edizione del Pinocchio di Bene.
È stato il protagonista di "Atti degli Apostoli" di Roberto Rossellini nel ruolo di San Paolo e del film "Don Milani” di Ivan Angeli prodotto dall’Italnoleggio Cinematografico, oltre che del film di ricerca "La Vita Nova" da lui scritto, diretto ed interpretato. Ha lavorato in diverse formazioni teatrali tradizionali e d’avanguardia e con Peppino De Filippo, Carmelo Bene, ecc. Ha svolto e svolge attività didattica teatrale. È direttore artistico della "Compagnia Teatrale Il Gruppo" fin dalla sua fondazione.
Numerose le sue regie teatrali e radiofoniche (un centinaio circa): queste ultime di sceneggiati e radiodrammi per la RAI, anche su testi propri, alcuni dei quali sono stati tradotti e trasmessi da emittenti nazionali straniere (tedesche, polacche, svedesi, svizzere, ecc. ). Un suo testo, con regia propria, nel 1981 ha partecipato al Prix Italia. Ha scritto radiodrammi per la RAI, diversi testi e adattamenti per il teatro e la televisione.

Anton Giulio Perugini (il musico):
Compositore, ricercatore di musica popolare, editore musicale. Si è diplomato in musica corale e direzione di coro, ha conseguito il compimento medio di composizione presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Nel 1980 ha fondato le "Edizioni Nuovo Almanacco" con le quali ha pubblicato più di 20 titoli su argomento romano, laziale e dell’Italia Centrale. Queste raccolte antologiche corredate di musica, testo e note esplicative, sono il risultato di un paziente lavoro di ricerca musicologica. Fra i titoli più rappresentativi: Quattro volumi su "Le più belle canzoni romane antiche e moderne", le canzoni di Romolo Balzani, Stornelli romani, il Saltarello a Roma e nel Lazio, Canti della Maremma, Madonnelle e zampognari, Carrettieri a vino e vetturini romani, Serenate romane, canzoniere della malavita romana. Canti di questua dell’Italia centrale, Canti popolari di Todi. E’ autore di Sacre rappresentazioni che vengono eseguite da diversi anni nel periodo natalizio e pasquale: Stava Maria dolente, la Natività, il Laudario di Maria. Dal 2000 ha iniziato un lavoro di ricerca e di catalogazione degli organi storici della media valle del Tevere in Umbria. A seguito di questa ricerca sono state realizzate composizioni di musica contemplativa ispirate al periodo storico di ogni singolo organo, sulla linea dei compositori della scuola romana del seicento e settecento. Sono state pertanto pubblicate da Erreffe Edizioni Musicali, le raccolte: Preludi, Interludi, Postludi, Ricercari, Corali e Vespri d’organo. Dal 2003 queste composizioni sono state eseguite prima della funzione sacra, in numerose chiese e basiliche dell’Umbria. 

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