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Intermodalità a Roma

Installate 180 strutture per l'ancoraggio delle biciclette nelle stazioni ferroviarie e metropolitane

La mobilità è uno dei nodi essenziali del vivere quotidiano e il diritto alla mobilità costituisce una articolazione fondamentale dei diritti della persona. L’integrazione modale permette in generale di razionalizzare le possibilità di spostamento sul territorio, di creare un effetto di sinergia tra mezzi di trasporto differenti e dunque anche un risparmio. Il risparmio si traduce in una riduzione dei costi economici della mobilità, in una maggiore sostenibilità degli stili di vita e dunque in una migliore qualità della vita, in una riduzione del traffico e dell’impatto inquinante causato dall’uso generalizzato e spesso improprio dei sistemi di trasporto a motore e in particolare dell’autovettura privata.

Nello specifico, l’intermodalità tra bici e mezzo di trasporto pubblico ha un effetto moltiplicatore sia sulle potenzialità turistiche, sia su quelle del trasporto quotidiano (mobilità casa-lavoro, casa-scuola, casa-tempo libero) insite nella bicicletta. Che sia trasporto su ferro, su gomma, su acqua o per via aerea, grazie all’uso combinato di altri vettori di trasporto, la bici acquisisce attraverso l’integrazione modale la possibilità di coprire, in tempi limitati e con costi contenuti, distanze altrimenti impossibili o di notevole difficoltà. E’ verso l’intermodalità che Roma si sta muovendo con il piano di installazione di nuove strutture porta-biciclette, dotate di meccanismo di sicurezza, in prossimità dei nodi di scambio con metropolitane e stazioni ferroviarie. Si tratta della prima iniziativa nata dal Tavolo per l’Intermodalità, coordinato dall’Assessorato alla Mobilità, l’Atac, Metro, FS e Sta e il coordinamento Roma Ciclabile. Nella prima fase dei lavori sono state installate 90 strutture a cui corrispondono 180 posti per le biciclette. Di questi, 62 elementi (124 porta-bici) sono stati posizionati all’interno di stazioni o in aree riservate, quindi presidiate, in modo da scongiurare i rischi di furto.

E’ un indubbio arricchimento, che va a favore di chi si sposta in bicicletta, ma certamente non solo: è un importante segnale di attenzione verso l’ambiente e a favore di una mobilità lenta e sostenibile all’interno del territorio.

Strutture già in funzione esistono a: Stazione Termini, Laurentina, Eur Fermi, Eur Palasport, Eur Marconi, S. Paolo, Stazione Ostiense, Colli Albani, Anagnina, Stazione Tiburtina, Ponte Mammolo, Rebibbia, Stazione Ostiense, Stazione San Pietro. Strutture di prossima installazione sono invece: Piazza di Spagna, Battistini, Colosseo, Nomentana.

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