

Le linee programmatiche dell'Assessore Regionale all'Ambiente, candidato per Emma Bonino Presidente nelle fila di Sinistra Ecologia e Libertà
Filiberto Zaratti, Assessore Regionale all’Ambiente e candidato per Emma Bonino Presidente nelle fila di Sinistra Ecologia e Libertà. In un’intervista le sue linee programmatiche per i prossimi 5 anni di Regione Lazio.
Il suo primo punto programmatico, o meglio valore e principio che permea la sua campagna e che è stato scopo ma anche punto di partenza del Suo operato in regione è l’Ambiente…
Si. La difesa e la valorizzazione dell’ambiente è la prima grande e sostenibile opera pubblica che sia mai stata realizzata nel Lazio. Un’opera buona che da lavoro e migliora la qualità della nostra vita. Con oltre 1.200 milioni di euro investiti in cinque anni abbiamo fortemente cambiato e migliorato l’ambiente della nostra Regione attraverso una serie di politiche concrete che stanno portando benefici reali a tutti i cittadini del Lazio. Le nostre azioni si sono concentrate sui quattro elementi fondamentali, Acqua, Aria, Fuoco (Energia) e Terra, mantenendo alta l’attenzione agli aspetti sociali connessi all’ambiente. Siamo profondamente consapevoli che l’ecologia è una grande opportunità di sviluppo ecosostenibile in grado di dare al lavoro e all’impresa un ruolo centrale, più giusto e al passo con le sfide che ci attendono. La Green Economy è l’unica soluzione che può garantire sviluppo ecosostenibile da un lato e benefici in termini di lavoro e qualità della vita per i cittadini dall’altro.
Ci dia degli esempi concreti di Green Economy Laziale…
Nel 2005 abbiamo la produzione energetica rinnovabile (solare, eolica) regionale era ferma a 1 MW e la nostra regione era il fanalino di coda di tutte le regioni italiane ed europee. Siamo riusciti a investire in questo settore 269 milioni con i quali abbiamo portato la produzione a 87 MW installati, terza regione d’Italia, mentre altri 515 sono in cosruzione. Con 32 milioni abbiamo incrementato l’efficienza energetica permettendo il risparmio di centinaia di migliaia di tonnellate di CO2. Con le energie rinnovabili non abbiamo solo migliorato l’ambiente della nostra regione, ma anche creato oltre 2.400 nuovi posti di lavoro,
Anche gli ottimi risultati che abbiamo ottenuto nel settore dell’Acqua sono visibili a tutti: 30 km di coste sono stati riaperti alla balneazione, tutti i laghi sono puliti e abbiamo gettato solide basi per il raggiungimento degli obiettivi europei di qualità delle acque, investendo nelle risorse idriche ben 490 milioni.
Nelle nostre città ci sono grandi problemi di qualità dell’aria… Avete fatto qualcosa?
Si. Sul fronte dell’inquinamento dell’Aria abbiamo migliorato la rete di monitoraggio e investito 36 milioni in progetti speciali, realizzando il nuovo Piano di Qualità dell’aria e un modello previsionale con il quale i comuni potranno agire in maniera coerente e coordinata per migliorare l’aria delle nostre città e tutelare la salute dei cittadini.
E per l’elemento "terra"?
Nell’affrontare i rischi connessi di dissesto idrogeologico (alluvioni, frane ed erosioni) abbiamo impegnato notevoli risorse economiche, tecnologiche ed umane, ritenendo la messa in sicurezza un obiettivo prioritario ed inderogabile. Gli interventi sono stati tempestivi e lungimiranti dove necessario, istituendo nel primo caso “task force” di intervento immediato e investendo nella prevenzione 250 milioni di euro, a fronte di un totale disimpegno da parte del Governo nazionale.
I Parchi e le Aree Protette sono i luoghi dove è imperativo coniugare la tutela della natura e del paesaggio con la possibilità di fruire della loro bellezza e, per le comunità locali, di utilizzare come valore sociale ed economico questa immensa risorsa. Abbiamo istituito 15 nuove aree protette, aumentando il territorio regionale protetto di ben 11.650 ettari. Abbiamo investito 139 milioni di euro, avviando anche una serie di progetti innovativi e originali, come l’utilizzo delle fonti rinnovabili nei parchi coniugando la tutela di territori di pregio con le nuove fonti d’energia. Soprattutto, abbiamo convinto molte comunità e istituzioni locali della grande opportunità che le aree protette offrono di migliorare la qualità della vita e dell’occupazione a tal punto che, in molti casi, sono stati gli stessi Comuni a chiedere l’istituzione di nuove aree protette, superando ogni precedente ed ingiustificata diffidenza.
Negli ultimi anni l’Italia risulta essere agli ultimi posti sugli investimenti in ricerca. Il che vuol dire scarso sviluppo e università sempre più deboli…
La tutela dell’ambiente si fonda anche sull’uso innovativo e consapevole della ricerca scientifica, potente alleata dell’ecologia se opportunamente indirizzata entro un sistema di valori che abbia pari rispetto dell’uomo e della biosfera che lo circonda. Per questo motivo abbiamo creato, in collaborazione con le Università tre nuovi centri di ricerca applicata, sull’idrogeno, sul fotovoltaico solare organico di terza generazione e sulla mobilità sostenibile, finanziandoli con 28,5 milioni di euro. Si tratta di iniziative che stanno producendo sapere e benessere diffuso attraverso tecnologie innovative e amiche dell’ambiente.
Filiberto Zaratti
Ho 53 anni, sono sposato con Zemira e ho tre figli, Valerio, Adriano e Arianna.
Sono laureato in Scienze Politiche e vivo da sempre a Rocca Priora.
Ho sempre vissuto il mio impegno civico in politica, convinto che la partecipazione attiva e l’assunzione diretta di responsabilità nella vita pubblica della propria città e del proprio paese, rappresenti una grande opportunità per vivere al meglio la propria epoca.
Nel 1990 sono stato eletto per la prima volta Consigliere Comunale del Comune di Ciampino e ho assunto l’incarico di Assessore all’Urbanistica e in seguito alla Pubblica Istruzione, alla Cultura, allo Sport e all’Ambiente.
Nel 1995 sono stato membro del Co.Re.Rat (Comitato regionale Controllo Radio Televisivo attuale Co.Re.Com).
Dal 1996 al 2000 sono stato Consigliere Regionale del Lazio e componente dell’Ufficio di presidenza del Consiglio Regionale con l’incarico di Consigliere Segretario. Sono stato anche membro delle Commissioni permanenti Agricoltura Caccia e Pesca, Lavori Pubblici e Sanità e della Commissione Speciale Giubileo e Roma Capitale.
Nel 2000 sono stato nominato Commissario Straordinario dell’Istituto sperimentale per la Cerealicoltura e, subito dopo, dell’Istituto Sperimentale per la patologia vegetale.
Dal 2000 al 2003 sono stato membro del Consiglio d’Amministrazione dell’AMA e Multiservizi di Roma e membro del Consiglio d’Amministrazione dell’Istituto studi giuridici “Carlo Jemolo”.
Nel 2003 sono stato nominato Assessore all’Agricoltura, Ambiente e Protezione Civile della Provincia di Roma e membro del Comitato per la valorizzazione del patrimonio alimentare italiano, istituito dal Ministero delle Risorse Agricole.
Nel 2005 mi sono dimesso dalla carica di Assessore della Provincia di Roma per candidarmi alle elezioni regionali e sono stato eletto nella lista dei VERDI per la PACE. Sono stato vicepresidente della commissione Agricoltura, componente della commissione Bilancio, Programmazione economica e Partecipazione e della commissione Urbanistica, nonché membro della Consulta regionale per l’immigrazione.
Come Presidente del gruppo consiliare Verdi per la Pace ho presentato diverse Proposte di legge regionali, alcune delle quali diventate leggi regionali, come la L.R. 27 Maggio 2008, n. 6 “Disposizioni regionali in materia di architettura sostenibile e di bioedilizia” e la L.R. 24 Dicembre 2008, n. 25 “Promozione ed attuazione delle iniziative per favorire i processi di disarmo e la cultura della pace”.
Nel luglio del 2006 sono stato nominato Assessore Regionale all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli, incarico che attualmente ricopro.
Sono in Sinistra Ecologia e Libertà.
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