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Municipi:

Intervista al presidente del VII municipio Roberto Mastrantonio

Tra i i temi affrontati: il Parco di Centocelle, la Prenestina bis, via Tineo, il Centro Carni, la nuova sede del Municipio

Il 14 ottobre 2008 abbiamo intervistato il Presidente del VII municipio Roberto Mastrantonio che ci ha fornito risposte su numerosi problemi.

Presidente qual è la situazione all’interno della maggioranza? E quali sono i rapporti con l’opposizione?

In questi pochi mesi c’è stato un certa fibrillazione all’interno dei gruppi della maggioranza, registrata nelle cronache del vostro giornale. Questa fibrillazione in parte dura ancora ma è in via di superamento. In buona parte è frutto dei grandi cambiamenti intervenuti nel voto di aprile (la perdita del Campidoglio, il ridimensionamento della rappresentanza dei partiti che componevano la Sinistra Alternativa e le tensioni interne anche ai gruppi maggiori, Pdl e Pd). Per quanto riguarda la maggioranza, attraverso riunioni settimanali stiamo cercando di rodarci meglio. Con l’opposizione il rapporto è di confronto, senza prevaricazione di ruoli.

Il Parco di Centocelle è stato chiuso un mese fa e non si sa quando riaprirà e quale sarà il suo destino, cosa può dirci al riguardo?

Quella del parco di Centocelle è stata da sempre una questione riservata del Comune, in cui il Municipio, sia sotto Veltroni che ora sotto Alemanno non ha ruolo, se non quello di sollecitazione dell’attuazione degli impegni assunti: lo sgombero di Casilino 900 dopo la conclusione del censimento (15 ottobre 2008), la sistemazione altrove dei rottamatori entro un anno. Le decisioni sul parco si prendono in Campidoglio, senza coinvolgimento del Municipio. Purtroppo delle periferie si parla moltissimo in campagna elettorale da parte dei candidati sindaci, ma dopo le elezioni, si apre immediatamente il tavolo del Centro storico e si ignorano le esigenze pressanti delle periferie. Il risultato, tornando al parco è che lo stesso ora è chiuso e che, nel frattempo, dopo alcuni ingressi di abusivi nell’ex area del Casilino 700, si annunciano altre occupazioni nell’area dello stesso.

Ma i municipi VI, VII, VIII e X perché non hanno trovato coordinamento e unito le forze per far valere i diritti dei cittadini e per far rispettare ciò che era stato loro promesso?

Certamente questa è stata una nostra debolezza e mi impegno a sollecitare una iniziativa congiunta con gli altri presidenti di municipio. Per favorire questo processo, ho incaricato un consigliere di favorire un rapporto intermunicipale su politiche che riguardano l’intero nostro quadrante.

Lo stesso vale infatti anche per il problema del corridoio Togliatti… A questo proposito era stato registrata un’intenzione del nuovo assessore Marchi di rifare ex novo il corridoio perché ritenuto un obbrobrio.

Anche a me sono giunte queste voci, non confermate però da atti o dichiarazioni ufficiali. Ad ogni buon conto noi siamo impegnati per richiedere la cancellazione della vergogna dello square: su questo la periferia deve far sentire la sua voce.

Che fine ha fatto la delibera del Centro Carni (su cui si faceva affidamento per numerose opere di interesse municipale) che non era stata approvata in marzo in chiusura del Consiglio capitolino?

La delibera è stata poi approvata dal Commissario, ma è rimasta finora nel cassetto.

Per rimanere su viale Togliatti, sul problema della prostituzione potremmo sintetizzare: Giunta Alemanno batte Giunta Veltroni 3-0…

Non posso nascondere ciò che è evidente a tutti e cioè la scomparsa delle prostitute dal viale e non registrare il respiro di sollievo tratto dai cittadini, in particolare quelli di Casale Rosso e di altre zone. Prudenza vuole che però si rinvii il giudizio definitivo sulle misure intraprese. Dove siano finite quelle prostitute, non si sa. Certo è che il racket che sta dietro questo fenomeno si sta riorganizzando e vedremo come lo stesso, tutt’altro che debellato, si manifesterà in seguito.

Cosa ci dice a proposito della nuova sede municipale (nella zona vicino all’Auchan e Brico Center)?

I lavori sono quasi terminati, comprese anche le scuole (materna e asilo nido). Nella sede troveranno posto con tutta probabilità solo un‘UOT (Unità organizzativa tecnica) e la parte politica (Consiglio, presidenza, assessorati), ne resteranno fuori Servizi sociali e Vigili.

Prenestina bis, quale la posizione del VII municipio?

La Prenestina bis si deve fare, perché è un’opera che serve ai cittadini del VII e delle zone che gravitano in quella zona. Ciò detto, senza bloccare i lavori, si tratta di operare secondo un cronoprogramma che preveda prioritariamente: 1) la parte che va da via Longoni fino al Raccordo (e che deve essere realizzata da Federici e che attualmente non va avanti perché la Sesta Ripartizione non ha ancora approvato il progetto di collegamento al Raccordo); 2) procedere con la parte da realizzare a raso da via Longoni a via di Tor Tre Teste. Solo avendo esaurito queste fasi si potrà passare alla parte da via di Tor Tre Teste alla attuale Prenestina, avendo cura di adottare tutte le necessarie misure per evitare la frattura nell’abitato e nel parco e per attenuare al massimo l’impatto (atmosferico e acustico).

Qual è la situazione in via Tineo?

Ufficialmente non so nulla, in quanto il Comune sta gestendo direttamente la collocazione delle famiglie sfrattate. Pare che finora ne siano state collocate circa un centinaio (in parte provenienti dal residence di Acilia e da Casal Bruciato). La richiesta avanzata da questo municipio di sistemare nel residence di via Tineo parte dei numerosi sfrattati del VII, non ha avuto accoglienza da parte del Comune.

Gli extracomunitari provenienti da Lampedusa ed ospitati presso la Sacra FamigliaNell’edificio della Sacra Famiglia in piazzale delle Gardenie si sono insediati numerosi sfollati extracomunitari, chi sono e chi li ha collocati?

Sono di origine africana e provengono dagli ultimi sbarchi di Lampedusa, la loro sistemazione lì dipende soprattutto dal Governo e dal Comune.

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