Invito a manifestare in piazza Navona martedì 8 luglio

Colombo, Pardi e Flores d'Arcais a Roma,invitano a protestare “contro le leggi-canaglia”

Colombo, Pardi e Flores d’Arcais a Roma,invitano a protestare “contro le leggi-canaglia” in piazza Navona martedì 8 luglio. A tale proposito è intervenuto anche  Umberto Eco sostenendo:

“Cari amici, mentre esprimo la mia solidarieta’ per la vostra manifestazione, vorrei che essa servisse a ricordare a tutti due punti che si e’ sovente tentati di dimenticare:

1) Democrazia non significa che la maggioranza ha ragione. Significa che la maggioranza ha il diritto di governare.

2) Democrazia non significa pertanto che la minoranza ha torto. Significa che, mentre rispetta il governo della maggioranza, essa si esprime a voce alta ogni volta che pensa che la maggioranza abbia torto (o addirittura faccia cose contrarie alla legge, alla morale e ai principi stessi della democrazia), e deve farlo sempre e con la massima energia perche’ questo e’ il mandato che ha ricevuto dai cittadini. Quando la maggioranza sostiene di aver sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora e’ in pericolo la democrazia.

Umberto Eco “

Sostiene Vito De Russis che:

Alla Democrazia ci si arriva:

1) con il sistema Bush (o altri presidenti USA) : esportare la “democrazia”. Arrivo in armi in un Paese; lo occupo; prendo le sue risorse; trasferisco agli Usa pezzi di quel territorio per installare "basi x presidi militari perenni"; nomino i governatori ed è …….. “democrazia”; oppure,

2) "avanti con lentezza": informazione, informazione ed ancora informazione; partecipazione; personale assunzione di responsabilità ed è Democrazia.

Sul punto 1) devono preoccupare gli indici del consenso in USA; nel Paese sottoposto alla forzata “importazione” della democrazia; nel mondo.

Per il punto 2) la materia vitale e fondamentale è la Informazione. Una informazione taroccata porta ad inquinare tutta la catena e, quindi, inquina la Democrazia. Un qualsiasi bavaglio alla Informazione è un attacco reale alla Democrazia.

Anche il pagamento pubblico dei gestori dell’informazione è strumento inquinante della Democrazia.

Se quanto sopra è realistico in Italia, possiamo (dobbiamo) affermare che qui non c’è Democrazia.

Controprova. Elezioni del 2006 e del 2008. Tutte le persone che riempivano la lista da votare sapevano − PRIMA DELLA VOTAZIONE − la loro sorte elettorale: dalla probabilità 00% per l’ultimo della lista, alla certezza, 100% di sedere in Parlamento, per il 1^ della lista. Questi ultimi, pertanto, riconoscendo i soggetti che li avevano posizionati nella lista diventano strumenti consapevoli e coscienti del loro “benefattore” per tutta la durata della legislatura. (E anche successivamente visto l’uso del sistema del riciclaggio dei “trombati”.)

Mi chiedo: “Chi partecipa a simili sceneggiate è convinto di “partecipare” ad un momento di consolidamento della Democrazia? oppure deve riflettere sul pericolo che corre la Democrazia attraverso la realizzazione di queste sceneggiate? ma, siamo sicuri che pronunciando la parola “Democrazia”, esprimiamo lo stesso significato?”

Tempi bui (e babiloneschi).

Ancora più bui se si resta chiusi nel buio della propria casa.

Quindi, è vitale e rispettoso della propria Dignità SCENDERE IN PIAZZA (…….ma non solo quando …….al carciofo sono state asportate, una ad una, tutte le foglie).

Vito De Russis

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