

Un film di Francis Lawrence
Il dottor Robert Neville è l’unico uomo sopravvissuto dagli effetti devastanti di un virus che ha ucciso il 90% della specie umana, trasformando i superstiti in vampiri. Godendo della sua immunità, Neville, accompagnato dal fedele cane lupo Sam, tenta disperatamente di scoprire l’antidoto al virus. Gira per la città di giorno, quando è deserta e i vampiri sono rintanati, e si barrica nella sua casa di notte.
Spettacolare la scenografia: effetti speciali, ambienti suggestivi, cervi e leoni che si aggirano in campi d’erba cresciuti sull’asfalto, tra i resti dei grattacieli newyorkesi. Problematica, invece, la gestione dei tempi cinematografici. Troppi i momenti “lenti” del film, recuperati da un finale, forse, eccessivamente “veloce”.
Tutto ruota intorno al protagonista. E’ lui l’uomo cardine della pellicola che mette in ombra anche la scoperta degli altri 2 sopravvissuti (una donna ed un bambino). Francis Lawrence si ispira al celebre libro di Matheson dal quale sono stati già tratti due film: “L’ultimo uomo della terra” con Vincent Price e “Occhi bianchi sul pianeta terra” interpretato da Charlton Heston.
Nell’attuale deserto di valori, e nel contemporaneo conflitto tra ricerca scientifica e teologia, c’è ancora una possibilità di salvezza per gli uomini. Will Smith è davvero una leggenda. E’ lui la speranza, è lui il salvatore dell’umanità. E leggendaria è, certamente, la sua interpretazione.
Voto: 6.5
Il trailer
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