

Preziosi consigli per una felice convivenza con l’essere più forte della terra: la donna
Da sempre il maschio del genere umano, l’uomo, solo per il fatto di occupare l’ultimo anello della catena evolutiva, si sente il dominatore del mondo. Eppure c’è un abitante della terra che è più forte di lui; e quell’essere tanto potente che lo sovrasta non è altri che la femmina della sua specie, ovvero, la donna.
Nel suo spettacolo “Calzini sul comò: ti amo, ma proprio non li trovo”, in scena fino al 1 aprile al Teatro dei Satiri in via Grottapinta, vicino piazza Campo dei Fiori, Jacopo Fo dispensa consigli per non soccombere a questo strapotere del cosiddetto “sesso debole”.
Un sesso debole che lo è solo nell’apparenza, non nella sostanza, poiché le manifestazioni di superiorità della donna nei confronti dell’uomo sono tante e di varia natura. Per esempio, nel linguaggio lo stesso Jacopo Fo osserva che «il maschio, durante la giornata, dice circa settemila parole; la donna ne dice ventimila». Ne consegue una maggiore loquacità femminile e un’altrettanta padronanza nelle argomentazioni.
Ma anche nel ragionamento la donna dimostra la sua superiorità.
«Quando chiedete ad un uomo a che cosa sta pensando – prosegue Fo – se risponde “A niente!”, veramente non sta pensando a nulla. E questo perché noi uomini alterniamo a picchi mostruosi di attività cerebrale, momenti di totale disattivazione, di spegnimento. La donna, invece, pensa sempre, persino quando dorme. E poi sono bravissime a vedere le espressioni degli altri e a tenere sotto controllo le proprie. Per questo capiscono subito quando noi maschietti diciamo loro una bugia, mentre loro possono mentire senza problemi in maniera perfetta. Noi uomini siamo più semplici, più lineari. Quando ci domandano se abbiamo voglia di parlare, se rispondiamo “NO”, significa che veramente non vogliamo parlare. La donna anche in questo caso va interpretata. Se risponde “NNNO”, significa che, pur negando, ha voglia di chiacchierare. Se risponde “NOOO”, vuol dire che le girano come un uomo e non ha nessuna intenzione di intavolare discorsi».
Senza dubbio il ragionamento femminile è più elastico. Anche di fronte ad una domanda precisa la donna prevede più risposte. E proprio da una di queste domande precise ha preso spunto lo spettacolo di Fo: “Cara, dove sono i calzini?”, chiede il marito. “Sono sul comò”, risponde lei.
Ma una simile risposta non dà per scontato che i calzini sono realmente sul comò. Si troveranno nei paraggi, può darsi su una sedia a soli diciotto centimetri dal comò. Noi uomini, naturalmente, non li troveremo mai. E continueremo a non trovarli finché non cambiamo il nostro modo di ragionare.
Secondo Fo dobbiamo smettere di parlare, ad una donna, da uomo a uomo. Dovremmo cominciare a mentire. Lui, assicura, si è trovato meglio. Non credo che questa sia la ricetta giusta, anche se, nella nostra società, spesso le persone che hanno più successo sono degli inguaribili bugiardi.
Ma in una cosa sono d’accordo con Jacopo. Sul fatto che uomini e donne dovrebbero soddisfare a vicenda i loro desideri. Il maschio cerca nella donna la figura materna, protettiva. Per la donna, invece, in un rapporto è importante avere condivisione, sostegno e solidarietà.
Per fare incontrare queste due differenti aspirazioni, maschio e femmina hanno una sola strada percorribile, quella della comunicazione. La donna deve usare un linguaggio più chiaro quando si rapporta con l’uomo. Deve capire che il maschio è più rozzo, semplice, meno complicato e meno intelligente di lei. L’uomo, dal canto suo, deve smetterla di aver paura della donna e di vederla come un qualcosa di misterioso, incomprensibile e insondabile. È per questa paura che l’uomo, nei secoli, ha sempre oppresso la donna. Ancora oggi la donna viene pagata meno del maschio. Fino alla fine degli anni 70 esisteva il famoso divorzio all’italiana che sanciva il diritto per l’uomo di uccidere la moglie se sorpresa a letto con un altro. E solo dopo il 1996 lo stupro veniva considerato un reato contro la persona e non più contro la morale.
Comunque il più prezioso consiglio Jacopo Fo l’ha sfoderato alla fine:
«Volete trovare l’anima gemella? Iscrivetevi ad un corso di salsa. Sono frequentati da persone allegre e ottimiste; lì troverete sicuramente chi fa per voi».
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