Municipi:

La Asl sconfessa il XII Municipio e il dirigente scolastico dell’IC Leonardo Da Vinci

Il disappunto di un genitore sullo spostamento di 3 classi dall'Istituto

Nel desolante panorama della scuola pubblica italiana è significativo ciò che sta avvenendo nell’Istituto Comprensivo Leonardo da Vinci di Roma, zona Eur/Torrino. A fronte di una dichiarazione di inagibilità dell’edificio, causata da una precedente implementazione di alcune aule all’interno dell’edificio, la Dirigente dell’Istituto, in accordo con il XII Municipio, ha deciso di spostare 3 classi della scuola media presso una scuola dell’Infanzia in un altro quartiere dell’Eur, classi peraltro individuate attraverso un “sorteggio”.

Ciò che appare più sconvolgente è che, di fronte ad un problema burocratico/amministrativo, si scarichi l’incapacità gestionale della Dirigenza sull’utenza formata, è bene ricordare, da bambini alle prese con un periodo cruciale per la loro crescita e formazione.

A questo progetto si sono opposti un numero considerevole di genitori che, oltre a denunciare l’irragionevolezza della scelta operata si facevano carico anche di individuare soluzioni alternative meno penalizzanti. A nulla sono valse le denuncie effettuate dal vice presidente del Consiglio del XII Municipio Federico Siracusa sull’uso improprio di numerose strutture scolastiche da parte di uffici del municipio XII presenti sul territorio che, qualora in parte recuperate, avrebbero potuto costituire una ragionevole soluzione,

L’iniziativa non ha prodotto risultati positivi causa la rigidità della posizione assunta dalla Dirigente dell’Istituto che non ha risposto in merito alle molteplici proposte formulate dai rappresentanti di istituto, dai rappresentanti di classe e dai genitori.

E’ assurdo e illogico far convivere nello stesso ambiente ragazzi di età così diverse che invece nella socializzazione fra pari trova gli elementi costitutivi per un corretto percorso di crescita. Osservazioni tra l’altro esplicitate anche in un parere della ASL Roma C nel quale si afferma che è anomalo “interrompere la continuità di dirigenza, territorio e socialità educativa sia per i ragazzi della scuola media a contatto con i piccolini della scuola materna e viceversa” e che inoltre “Il benessere psicologico e sociale in età evolutiva è favorito dalla presenza di gruppi di pari”.

Sono nozioni elementari e stupisce che tali requisiti, insieme ad una buona dose di buon senso non siano patrimonio comune né dei responsabili del Municipio XII che hanno autorizzato lo spostamento delle classi né della Scuola Leonardo Da Vinci.

Alessandra Popolo, mamma di Luca IIIB e rappresentante dei genitori degli alunni della classe IIIB – I.C.”Leonardo da Vinci – ROMA

 

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