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La baraccopoli di Tor Vergata sarà presto sgomberata

Il 26 febbraio consiglio straordinario dell'VIII municipio

Il 26 febbraio è stato convocato un consiglio straordinario dell’VIII municipio per affrontare lo scottante tema della baraccopoli di Tor Vergata.
Ad aver scatenato l’ira dei residenti di Giardinetti e zone limitrofe è l’insediamento spontaneo nato a quasi un anno fa sui terreni dell’Università di Tor Vregata, in prossimità del Policlinico e cresciuto notevolmente negli ultimi 6 mesi.
Intanto l’assessore comunale alla sicurezza Touadi, in accordo con il comune di Roma e con l’Università Tor Vergata, sta predisponendo lo sgombero anche se la data non è ancora stata fissata. Un sospiro di sollievo per gli abitanti dei quartieri vicini all’accampamento anche se, come è ormai noto, lo sgombero di una baraccopoli equivale al ripopolamento di un’altra. A fronte di tutto ciò occorre trovare soluzioni reali perché continuano ad aumentare le baraccopoli nella periferia romana; veri e propri rifugi di fortuna che “ospitano” nomadi ed extracomunitari. Più di 9.000 persone, a Roma, vivono in baracche, grotte, anfratti.
Il problema delle favelas capitoline desta sempre più preoccupazione e non solo per le condizioni scandalose in cui sono costretti a vivere questi disperati ma anche per le continue denunce di furti da parte degli abitanti dei quartieri in cui sorgono questi accampamenti abusivi.

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