

Pulita e silente di giorno, sporca e chiassosa di notte. Ma quel bar?
Tra via dei Sabelli e via degli Aurunci è stata creata piazza dell’Immacolata, la nuova piazza pedonale di San Lorenzo che è pulita e silente di giorno, sporca e chiassosa di notte.
Uno dei progetti del Comune di Roma per questa zona, è finito positivamente.
Si collegano, con una bella passeggiata in piazzetta, la chiesa, la scuola, il mercato, il cinema e la farmacia, ah dimenticavo, forse perché prima non c’era, il bar ristoro.
Ma c’è qualcosa di strano…
Mi viene in mente che in questa zona, il III Municipio, al quarto piano, allo sportello unico per l’artigianato e il commercio, mi hanno detto per anni, che non si sarebbero più rilasciate licenze ex novo del tipo A ristorazione e B bar gastronomia.
Eppure qui quel bar prima non c’era.
Un giorno passeggiando per la bella San Lorenzo, sono passato proprio di qui.
Dove ora c’è la piazza, un tempo c’era un orribile parcheggio a spina sempre saturo che faceva da tappo alla chiesa, con una brutta strada che lo contornava.
Era uno slargo abbandonato dal commercio, dal comune e dai parcheggiatori.
Quel giorno notai che in uno di quegli edifici che contornano la piazza, al pian terreno, si stavano svolgendo dei lavori.
Con curiosità mi avvicinai per carpire che tipo di attività si sarebbe aperta di lì a poco in una piazzetta talmente abbandonata dal passaggio, da indurmi a pensare che solo un pazzo vi potesse investire.
Lo stupore arrivò quando notai che i lavori che si stavano svolgendo non erano per un negozio di abbigliamento o un ortofrutticolo o un parrucchiere.
Qualcuno stava investendo molti milioni per aprire un modernissimo e fornitissimo bar ristoro da almeno 200 m2 e quattro vetrine.
Allora pensai, che dal momento che le licenze non le danno più da anni, questo tizio doveva averne una da parecchio tempo per poterla trasferire, visto che la legge comunque consente il trasferimento di una licenza nello stesso rione.
Ma subito mi sovvenne il pensiero o l’ansia dell’imprenditore: “e se questo orribile slargo o piazza, e se questo schifoso parcheggio, non portasse nessun cliente al nostro amico? Perché non c’è neanche un commerciante vicino?”.
Si affiderà alla sorte, il nostro amico deve credere nella fortuna.
Aperto il locale, non ci crederete, dopo solo qualche settimana il Comune comincia i lavori per trasformare quello sfigatissimo angolo della città, nella bellissima piazzetta di San Lorenzo.
Che fortuna!
Ora quel bar ristoro è frequentatissimo, la piazza è tutta pedonale, le famiglie e gli anziani di giorno, poi i ragazzi di notte, la ravvivano ad ogni ora.
Chissà come avrà fatto il nostro amico?
Forse conosceva qualcuno, un mago cartomante o qualche angelo in paradiso.
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