

L'associazione dei consumatori chiede l'intervento preventivo di Agcom e Polizia Postale contro il bagarinaggio online e attiva uno sportello di segnalazione per le truffe
L’attesa è finita, ma con l’inizio ufficiale delle vendite dei tagliandi per i tre attesissimi concerti degli Oasis allo Stadio Olimpico di Roma si riaccende puntualmente l’allarme sulle speculazioni e sul bagarinaggio digitale.
Un grande evento musicale che, come da copione, rischia di trasformarsi in una trappola per migliaia di appassionati a caccia di un ingresso.
A scendere immediatamente in campo a tutela degli utenti è il Codacons, che ha rivolto un appello alle autorità di vigilanza per bloccare sul nascere il fenomeno del cosiddetto secondary ticketing e le truffe legate alla compravendita illegale di biglietti falsi o a prezzi astronomici.
Secondo l’analisi dell’associazione dei consumatori, le modalità speculative messe in atto in occasione dei tre show capitolini della reunion dei fratelli Gallagher ricalcano schemi ormai consolidati e complessi da eradicare:
Piattaforme estere incontrollate: Il circuito secondario della rivendita sfrutta spesso portali con sede legale all’estero, fattore che ne complica l’immediato oscuramento giudiziario.
Mercato ombra su app e social: Oltre ai siti specializzati, il bagarinaggio prolifererà su chat private, gruppi dedicati e piattaforme social, un canale parallelo del tutto privo di tracciabilità e garanzie per l’acquirente.
Per arginare l’ondata di abusi, il Codacons si è rivolto direttamente all’Agcom e alla Polizia Postale, sollecitando un monitoraggio proattivo della rete.
L’obiettivo richiesto è il blocco tempestivo e l’oscuramento immediato di tutte le pagine web e dei canali social accessibili dal territorio italiano che proporranno i tagliandi per lo Stadio Olimpico a cifre maggiorate rispetto al listino ufficiale.
Parallelamente, l’associazione ha aperto un canale diretto per raccogliere le denunce degli utenti:
Nota del Codacons: «Invitiamo tutti gli spettatori a segnalare tempestivamente qualsiasi anomalia, prezzo gonfiato o sospetto di truffa scrivendo all’indirizzo e-mail [email protected].
Sulla base del materiale inviato dai cittadini, predisporremo immediatamente i relativi esposti da depositare presso gli uffici della Magistratura e le autorità competenti.»
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