

Dal 1° a 4 ottobre balletto in due atti con Rossella Brescia e Josè Perez
Passione estrema, voluttà forza e istinto, sono queste le caratteristiche della Carmen di Luciano Cannito, al Sistina dal 1° al 4 ottobre, balletto in due atti con Rossella Brescia e Josè Perez.
La potenza della musica di Bizet è riuscita a far sì che il nome Carmen rappresenti il sole del Sud,la felice disperazione di possedere solo se stessi e la propria libertà.
Immaginata nell’isola di Lampedusa, può essere oggi, una sudanese, una Kurda, una kosovara, un’afghana, un’albanese, una pakistana, Insomma una giovane donna ch come una leonessa, sa di possedere forza, bellezza, potenza e libertà. E’ ricca di quella ricchezza che non si può comprare.
Don Josè, severo carabiniere la travolge con il suo amore, vuole ricondurre la sua amata ad una vita per bene ,fatta di routine.
Don Josè è imbrigliato nell’armatura di maschio occidentale ha tutto da perdere contro Carmen che invece non ha nulla da perdere.
Poi c’è l’Escamillo dell’opera di Bizet, l’uomo del successo, della gloria effimera, l’uomo della superficialità.
Le stesse parole di sempre percuotono l’opera, gli stessi desideri di sempre, gli stessi prezzi da pagare. Chi sarà il vero perdente?
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