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La Centrale Montemartini è da usare solo per emergenze

I cittadini e i comitati di quartiere tornano a segnalare un funzionamento quasi quotidiano dell'Impianto, paventandone i rischi legati alle esalazioni tossiche

A più di tre mesi dall’incontro pubblico tenutosi nell’Aula Consiliare del Municipio XI sulla questione dell’Impianto termoelettrico dell’Ostiense alla presenza degli Assessori regionale e comunale all’Ambiente, della Vice presidente della Provincia di Roma e dell’Acea, i cittadini e i comitati di quartiere tornano a segnalare un funzionamento pressoché quotidiano dell’Impianto, paventandone i rischi legati alle esalazioni tossiche.

“Nel corso dell’assemblea del 19 marzo – afferma il Presidente del Municipio XI Andrea Catarci – è stato ipotizzato di far funzionare la Centrale limitatamente ai casi d’emergenza anziché per i “picchi” di richiesta energetica, come avvenuto finora. In questo modo, negli ultimi anni, la Montemartini avrebbe dovuto funzionare solo in due circostanze, il blak-out del settembre 2003 e la perturbazione meteorologica del novembre 2006. Da oltre un mese, invece, i residenti ci informano, allarmati, che la Centrale ha ripreso l’attività a pieno ritmo e stento a credere che la motivazione di ciò possa essere riconducibile ad un eccezionale stato di emergenza!”

“Ho chiesto a tutte le Istituzioni intervenute all’assemblea – continua Catarci – di assicurare il massimo sforzo per tener fede ai propositi dichiarati, propositi che riguardano oltre al già citato funzionamento della Centrale nei soli casi di assoluta necessità, la possibilità di sfruttare combustibili ecologici e di acquisire il parere dei comitati di quartiere e di quanti sono portatori di un interesse a riguardo, nell’ambito delle procedure legate al rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale.
Finora, però, di risultati se ne sono visti pochi. Attendo a giorni dalla Provincia di Roma gli esiti degli accertamenti sulle emissioni atmosferiche e acustiche della Centrale che ci consentano di aggiornare stime ormai vecchie; dati alla mano, mi auguro poi di potermi sedere presto, insieme ai cittadini e ai comitati di quartiere, intorno al tavolo che dovrà decidere sull’autorizzazione al funzionamento dell’Impianto.
Nessun riscontro, invece, né da parte degli Assessori regionale e comunale all’Ambiente né da parte dell’Acea. Quest’ultima ha fatto sapere che la decisione di interrompere le emissioni non dipende dall’Azienda ma dal Governo dal momento che a muovere i fili è il Gestore della rete elettrica nazionale. Come a dire che i cittadini e lo stesso Municipio possono ben poco di fronte a scelte che passano sopra la loro testa.”

“ E ciò è inaccettabile – conclude Catarci – perché stiamo parlando della salute pubblica e della tutela dell’ambiente, valori che ogni livello di governo è chiamato a preservare. Mi aspetto, perciò, che dopo anni di battaglie da parte dei cittadini e le dichiarazioni di intenti pronunciate in occasione dell’incontro di marzo, giungano finalmente segnali confortanti.”

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