

"Dedico il riconoscimento alle 10 milioni di donne tra i 14 e 59 anni che hanno subito violenze sessuali nel corso della loro vita"
"Dedico questo ambìto riconoscimento di `Ambasciatrice del Telefono Rosa´ a tutte le donne maltrattate nel mondo, per dare voce idealmente a chi purtroppo, per diversi e validi motivi, non può denunciare l´ingiustizia subita. A tutte queste donne va la mia solidarietà, nell´auspicio che quanto prima possano farsi valere con l´ausilio di strumenti efficaci qual è il Telefono Rosa, che da anni si batte egregiamente contro la violenza e le discriminazioni al femminile". A parlare è Monica Cirinnà, VicePresidente vicario del Consiglio comunale di Roma, che oggi pomeriggio a Roma, alle 18.30, riceverà il prestigioso premio, nella Sala del Cinema della Bnl, a piazzale Albania.
Il riconoscimento assegnato da Telefono Rosa è rivolto a chi difende e afferma i diritti delle donne attraverso il suo lavoro, le sue prese di posizione, le sue azioni.
Come ha reso noto Telefono Rosa, secondo l´Istat, ben 10 milioni di donne, fra i 14 e 59 anni, hanno subìto molestie sessuali o ricatti sessuali nel corso della vita; 500.000 gli stupri o tentati stupri mentre ammontano a 900.000 i ricatti sessuali sul lavoro. Ci sono poi 100.000 donne che sono state oggetto di entrambe le violenze. Oltre 3 milioni e mezzo di donne hanno subito molestie fisiche, 4 milioni di atti di esibizionismo e altrettanti pedinamenti, quasi 4,5 milioni di telefonate oscene, 4,6 milioni di molestie verbali. Le molestie fisiche sessuali avvengono solitamente ad opera di estranei (58,2%), per la strada (19%), sui mezzi di trasporto pubblici (31,6%) sul posto di lavoro (12,1%), in pub o in discoteca (10,5%). Al contrario, gli stupri e i tentati stupri sono commessi da estranei in minoranza (3,5%), più frequentemente da amici (23,8%), conoscenti (12,3%), fidanzati o ex fidanzati (17,4%), mariti o ex mariti (20,2%); solo il 21% delle violenze sessuali avviene per strada e il 14% in auto; per il resto, a casa propria o di amici e parenti. I 900.000 ricatti sessuali sul lavoro avvengono all’assunzione o nel corso della carriera e si verificano nei momenti in cui le donne si trovano più in difficoltà; subiscono infatti ricatti più le donne disoccupate che le occupate, più le lavoratrici indipendenti che le dipendenti, più le impiegate che le operaie.
M.P.G.
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