Municipi:

La Consap e il Movimento per Roma ‘a casa di Maroni’ per manifestare

Contro i tagli alle forze di polizia contenuti nell'ultima manovra finanziaria

La Consap, Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia, rappresentata da più di mille poliziotti, insieme al Movimento per Roma, il 10 giugno 2010 si trasferiranno a Varese, a piazza Della Libertà, luogo di nascita del ministro Roberto Maroni, per far sentire il loro forte dissenso contro la politica dei tagli alle forze di polizia attuata dal Governo nella recente manovra finanziaria.

Dallo scorso 14 gennaio il sindacato, insieme ai rappresentanti della pubblica sicurezza, “ha cercato di interloquire con il ministro Maroni, ma visto che lui non si degna di risposta, i rappresentanti della pubblica sicurezza andranno da lui a Varese per far sentire le proprie ragioni”, come si legge dal comunicato della Consap e dalle parole del coordinatore del Movimento per Roma, Fabrizio Cascapera.

Per quello che riguarda Roma, a rischio sono sette commissariati, da quello di Porta Pia a quello di Torpignattara, nonostante le ultime parole del Questore, che scongiura ogni potenziale chiusura.

Il segretario generale del Consap, Giorgio Innocenzi, esprime così tutte le sue incertezze sul futuro delle forze dell’ordine, considerato proprio come il capo del Viminale “in un question time alla Camera lo scorso 26 maggio, aveva assicurato che il comparto non sarebbe stato toccato. Ma così non è stato: la manovra ha eliminato i fondi per le missioni all’estero, bloccato gli stipendi per 3 anni, tagliato i 300 milioni destinati al riordino delle carriere, i trattamenti di fine rapporto saranno più leggeri del 25%; oltre alle annose carenze di automezzi, fondi per le riparazioni e la benzina che spesso sono gli stessi agenti a pagare”.

“Come si può garantire la sicurezza in questo modo?”, si chiede Cascapera del Movimento per Roma, “visto come il PDL ha vinto le elezioni anche e soprattutto puntando sulla sicurezza ma, mai come adesso, quelle di allora si stanno dimostrando solo vuote parole di propaganda elettorale.”

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