

Nel giorno del Natale di Roma, al Teatro Tenda Strisce (v.le Togliatti)
Nel giorno del Natale di Roma, al Teatro Tenda Strisce di via Perlasca (v.le Togliatti), è stata allestita la “Fabbrica della Memoria”.
La RUTS (Rete urbana per il territorio e la sua storia), con la collaborazione della provincia di Roma, del Museo di via Tasso, del Circolo G. Bosco e dalla fondazione Gramsci, ha dato la possibilità a varie scuole romane, di studiare la “memoria storica” dei loro quartieri, soprattutto nel periodo fascista e nel capire come si organizzò la resistenza dei romani.
Al Teatro Tenda Strisce, ha quindi preso il via questa iniziativa, intitolata “Io so un’altra storia”, che per tutta la mattinata del 21 aprile, ha visto impegnati molti studenti delle scuole medie e superiori, che hanno assistito oltre alla proiezione dei filmati da loro prodotti, anche alle performance di alcuni dj, alle acrobazie sugli skateboard e sulle biciclette e alla graditissima presenza dell’attore romano Ascanio Celestini. Quest’ultimo, ha cominciato il suo monologo sulla “memoria storica di Roma”, introducendolo con un’anticipazione sul suo nuovo spettacolo (ancora non messo in scena) sui call center, e nell’intervento successivo ha voluto ricordare che: “la memoria serve per connettere”.
Dopo Celestini, c’è stata la presentazione e la promozione delle iniziative compiute dalla RUTS, e prima che prendessero la parola gli studenti, c’è stato un momento canoro e un momento poetico, con la lettura della “Ninna nanna” del Trilussa.
Le scuole intervenute, e che hanno ben rappresentato buona parte della periferia romana sono state la SMS Verga (Quarticciolo), il Liceo Benedetto da Norcia (Centocelle), l’ITC Matteucci (Tufello), il Liceo Gullace (Quadraro), la SMS Radice (Casal Bertone), l’ITIS Woolf (Pigneto), l’ITT Bottardi (La Rustica), l’ITIS Giovanni XXIII (Tor Sapienza) e la SMS Bramante (Valle Aurelia).
L’iniziativa ha visto impegnati i partecipanti per tutta la mattinata, che alla fine si sono scambiati applausi, per il lavoro svolto.
Maggiori informazioni su www.fabbricadellamemoria.org
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