La Fanfara del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo a Colli Aniene

Nell'ampia spianata di piazza Galati, gremita di gente domenica 23 settembre 2012 per festeggiare i 40 anni del quartiere
di Federico Carabetta - 27 Settembre 2012

Domenica 23 settembre 2012, alle 11 precise, la Fanfara del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo è approdata a Colli Aniene per festeggiare il suo 40° anniversario. La Fanfara, arrivata in una piazza Galati gremita di gente si è disposta in linea di fronte mostrandosi in tutta la sua composta marzialità.

Tutti gli occhi erano puntati da almeno un’ora verso viale Fernando Santi, dalla quale poi, con una puntualità da protocollo, la squadra rappresentante il più antico reparto musicale interamente montato sui suoi cavalli bianchi, ha iniziato a dirigersi verso il luogo della cerimonia sfilando in linea di fianco con in testa il suo comandante Maresciallo Fabio Tassinari.

Il comandante, resi gli onori militari alla folla accorsa, ha illustrato la storia della fanfara e dei brani da loro eseguiti: "Rimembrando" di G. Massetti, "Primi Allori" di A.Lancioni, "Cavalleria" di G. Massetti, "Diana" di M. Conzatti, "Fanfara" di Solenne V. Borgia, "Gruppo Squadroni" di Moretti A., "Verona" di D. Di Martino, "Principe Eugenio" di Von A. Leonhardt, "Inno del 4° Reggimento" di Tassinari F. Moretti A.

L’excursus storico del comandante Tassinari ha riportato il pensiero ed il ricordo di chi ancora ama conoscere e avere presente i fatti più gloriosi che hanno portato all’affrancamento dallo straniero la nostra Italia, a quel 30 aprile del 1848. Accadde nella piana di Pastrengo, era in corso la prima guerra per l’indipendenza, che i trombettieri del maggiore Alessandro Negri conte di Sanfront lanciarono gli squilli che scatenarono alla carica i tre squadroni di carabinieri a cavallo che ruppero l’accerchiamento nemico salvando la vita del re Carlo Alberto.

Altre cariche di squadroni Carabinieri si ricordano nella storia e sono quelle di Verona, Custoza, Valeggio, Milano, Peschiera. L’origine della Fanfara dei Carabinieri a Cavallo si può far idealmente risalire ai nuclei di musicanti dei grandi eserciti dell’antichità. Nei campi di battaglia infatti, durante il combattimento, non la voce dei comandanti sarebbe stata avvertita dalla soldatesca, bensì solo il suono incisivo delle trombe ed il rullio delle percussioni avrebbero potuto far giungere ordini da un reparto all’altro.  

Con la costituzione del Corpo dei Carabinieri Reali (1814) Vittorio Emanuele I di Savoia inserì nell’organico della nuova istituzione anche alcuni trombettieri che oggi, a quasi duecento anni di distanza, rappresentano gli antesignani di quella che poi diventerà, arricchiata di altri strumenti, della Fanfara dei carabinieri a cavallo.

Il complesso annovera tra i suoi vanti l’essere ospite più atteso al Concorso Ippico Internazionale di Roma, quello di Piazza di Siena a Villa Borghese, di sfilare il 2 giugno lungo via dei Fori Imperiali in occasione della parata militare per la festa della Repubblica, di partecipare sempre a giugno ai festeggiamenti della Benemerita. Ultimamente ha suonato alla presenza della regina Elisabetta II di Inghilterra. 


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