La festa della Liberazione di “Libertà e Giustizia” alla Montagnola

Sabato mattina 24 aprile la manifestazione nel Municipio XI per ricordare l’attualità dei principi Costituzionali nati dalla Resistenza

Libertà e Giustizia (LeG) Circolo di Roma, sabato 24 aprile alle ore 10, alla vigilia della festa della Liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo, ha deciso di manifestare insieme agli abitanti del Municipio XI.

Il luogo scelto è la Montagnola (tra il mercato omonimo e piazza dei Caduti della Montagnola), un quartiere storico della Resistenza, dove il popolo romano e i militari hanno scritto una pagina tragica, ma esaltante della lotta alla barbarie nazi-fascista all’indomani dell’8 settembre 1943.

La battaglia della Montagnola, infatti, si svolse nelle ore della mattina del 10 settembre 1943.

Vide impegnati, da parte italiana, i Granatieri del primo reggimento e centinaia di abitanti della zona Laurentina e Ostiense. Alla fine della battaglia i caduti italiani furono 59, la maggior parte granatieri, di cui i caduti civili furono 11, tra i quali Quirino Roscioni che, insieme con alcuni granatieri, i suoi garzoni e altri vicini, aveva trasformato il suo forno in un baluardo di resistenza.

Nel quadrante territoriale che comprese i quartieri Montagnola-Porta S. Paolo-Porta Capena i militari caduti nella difesa di Roma nel settembre 1943 furono 417. I caduti civili furono in tutto 186, di cui 27 donne.

L’evento celebrativo vedrà alternarsi brevi spazi commentati di memoria storica e di riflessione sull’attualità dei valori e dei principi Costituzionali, che dalla Resistenza scaturirono nella coscienza della Nazione, a stacchi musicali della banda del Dopolavoro Ferroviario di Roma.

Accanto al tema della Costituzione repubblicana sarà trattato un altro argomento di grande attualità che si sposa bene col tema della battaglia in difesa di un diritto fondamentale: quello dell’acqua, inteso come diritto alla vita e patrimonio di tutti e non dei privati.

Un diritto, quello dell’acqua pubblica, che è stato anche riconosciuto come “bene comune dell’umanità” dal Parlamento europeo, ma che in Italia è diventato, con la legge n. 166 del 2009, un semplice servizio locale da erogare soggetto alla liberalizzazione. In questo, il Sindaco di Roma: Alemanno si è persino adoperato per accelerarne la privatizzazione.

Il Forum Italiano (www.acquabenecomune.org) dei movimenti per l’Acqua ha in corso la raccolta di firme per il Referendum abrogativo di alcuni articoli della Legge su citata che permette il mantenimento della sua “Gestione pubblica”.

Info: www.leg-roma.org.

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