

Operai dirottati al restyling della Freccia, a scapito della manutenzione della linea della metro
Ultimamente il servizio della linea B della metropolitana romana è quantomeno…impreciso, per non dire carente. Diciamo impreciso, eufemisticamente, perché sappiamo che in fondo dietro il “sistema metropolitana” c’è il paziente lavoro di migliaia di uomini e donne che ogni giorno e notte si adoperano per saldare, manovrare, dirigere e coordinare una delle strade ferrate sotterranee più complicate del mondo.
Abbiamo quindi raccolto “rumors”, voci informate, anche se intendono restare anonime su cosa sta succedendo, anche alla luce dei recenti scioperi e malcontenti, l’ultimo il 15 settembre scorso, dei dipendenti dell”azienda Me.tro. S.p.a..
Secondo i “rumors”, da qualche tempo in linea B viaggiano mediamente 14 convogli invece dei soliti 22. Questo succede perchè gran parte degli operai impegnati nelle manutenzioni ordinarie e straordinarie nel deposito di Magliana sono stati temporaneamente (alcuni permanentemente) dirottati al restiling delle vecchie carrozze della linea A. Carrozze quest’ultime che, una volta riammodernate, completeranno la flotta della “Freccia del Mare”, il nuovo (?) treno veloce che collegherà Roma con Ostia con ben 19 treni.
Sempre secondo i rumors, il dirottamento di personale è stato concordato con le organizzazioni sindacali di categoria, ma quando si tratta di questioni contrattuali ci vuole poco per passare dall’azione concertativa (azienda-dipendenti) a quella meramente complice (sindacato-azienda), dal momento che con pochi giri di parole il piano di restyling è stato affidato ad una ditta terza che a sua volta ha assunto tout court il personale impegnato nelle nuove mansioni. Ma se nel nuovo organigramma molti operai hanno assunto una nuova mansione con i vagoni della Freccia del mare, le squadre rimaste ad occuparsi della quantomeno bistrattata linea B hanno subito un vero e proprio depauperamento delle unità lavorative, costringendo i superstiti alla sola manutenzione ordinaria e nulla più.
Al momento si contano due Frecce del Mare in servizio, con una risposta del pubblico viaggiante delusa dalle aspettative: la Freccia doveva garantire un migliore confort e soprattutto tempi di percorrenza più rapidi di almeno 5 minuti. A giudicare dalle poco lusinghiere parole che appaiono su internet al momento, sembrerebbe che la Freccia non stia rispettando né tempi di marcia né confort, a fronte di un risparmio per l’azienda che si conta sui 9.400.000 (novemilioniquattrocentomila) euro a convoglio riammodernato, a paragone di un acquisto ex novo.
Quello che sembra grottesco nell’intera vicenda è che a grandi caratteri si è pubblicizzato il riammodernamento della Roma- Ostia, con tanto di taglio del nastro e di cerimonia di partenza, ma che senso ha parlare di una linea Roma-Ostia che a tutti gli effetti diventa (nelle intenzioni) frequente come un servizio metropolitano se la preesistente metropolitana non è più come prima?
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