

L’assessore all’Urbanistica Pompili: “la più grande manovra ambientalista della storia del Lazio”. Marsilio (An): “un perfetto esempio di pianificazione inversa”
La Giunta regionale ha adottato il 25 luglio il Piano territoriale paesistico (Ptpr), la carta della tutela del paesaggio e del patrimonio storico, naturale e culturale del Lazio.
Il provvedimento che sostituisce i 29 Piani paesistici vigenti del 1998 e con il quale entrano in vigore anche le nuove norme per l’approvazione del Prg (Piano regolatore generale del Comune di Roma), è stato definito dall’assessore regionale all’Urbanistica Massimo Pompili «la più grande manovra ambientalista della storia del Lazio». In pratica, secondo l’assessore, vengono ampliati i vincoli paesaggistici e rafforzate le aree agricole per una più forte tutela del verde che circonda il centro abitato.
«Il Lazio – ha affermato Pompili che ha illustrato il piano nell’aula della Pisana – è la prima regione in Italia che si adegua ai principi del nuovo codice dei Beni culturali. In questo modo vengono preservati 50 mila ettari di nuove aree agricole e tutelati i centri storici del Lazio».
Con questo provvedimento entrano in vigore anche le nuove norme per l’approvazione del Piano regolatore generale del Comune. «Il Piano pone finalmente condizioni certe per la salvaguardia delle aree di pregio della regione e sarà uno strumento irrinunciabile di indirizzo per un corretto sviluppo del territorio. Nella nostra regione si passa da una tutela del 61 per cento di superficie di aree vincolate al 64 per cento. Tra i 50 mila nuovi ettari su cui vengono introdotti dei vincoli, il paesaggio agricolo della Valle dell’Aniene e dell’Agro Tiburtino-Prenestino; la zona Arrone-Galeria, dal perimetro nord alla riserva naturale fino ai limiti esterni dell’area del vulcano Sabatino, sul lago di Bracciano; la Falcognana, comprendente tutta la fascia est Laurentina e che si ricongiunge con l’area dei Castelli e del vulcano laziale. Infine i paesaggi risultanti dalle bonifiche del XX secolo, dalla Maremma romana (Furbara, Maccarese) fino alla Pianura Pontina e Fondi. Su Roma abbiamo cercato di contribuire alla costruzione di un sistema volto a rafforzare la grande manovra ambientale del nuovo Prg, raggiungendo il 70 per cento della tutela del patrimonio del Comune».
Tra le aree tutelate sono comprese alcune zone in cui secondo il nuovo Prg della Capitale dovrebbero essere costruiti nuovi edifici (ad es. Bufalotta, Saxa Rubra, Tor Vergata, Tor Pagnotta, alcune cubature intorno alla Fiera di Roma). «Ma il Piano paesistico – ha precisato Pompili – non prevede una riduzione delle cubature, bensì la loro “compensazione” in altre zone non sottoposte a tutela o vincoli. Un’operazione già avviata con la cancellazione in parte avviata con la stesurra del piano regolatore di Roma che aveva già cancellato lottizzazioni e cubature in aree verdi cone Tor Marancia e Parco di Veio».
Critiche aspre al nuovo Ptpr sono state mosse dal capogruppo comunale di Alleanza nazionale, Marco Marsilio: «È la prima volta – ha affermato – che si assiste a un perfetto esempio di pianificazione inversa. Al posto di un Comune che presenta un Piano Regolatore Generale tenendo conto dei vincoli ambientali e paesaggistici sovraordinati, abbiamo una Regione che toglie i vincoli a novecento aree sulle quali il Campidoglio ha previsto trasformazioni incompatibili con tali vincoli. È un arbitrio che viene consentito solo a Veltroni: si è cambiata la legge regionale urbanistica, si sono modificati i Ptp vigenti, si usano scorciatoie e forzature di ogni genere, per arrivare ad approvare un Piano che non si regge in piedi. Che questo Prg sia tecnicamente indigeribile – continua l’esponente di An – lo dimostra non solo la vicenda dei Ptp regionali, ma anche il fatto che si siano approvati, con una seduta fiume di due giorni, decine di piani di zona di edilizia residenziale pubblica in variante al nuovo Piano Regolatore. È la dimostrazione che il nuovo strumento è solo un poster propagandistico buono per essere appeso ai muri. Le vere operazioni di trasformazione del territorio e di speculazione edilizia avvengono in realtà al di fuori e contro il Piano e per giunta approfittando del periodo estivo e della distrazione dei cittadini dovuta alle vacanze ed alla calura».
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.