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La “governance” dei DS del VI Municipio

Conferenza programmatica dei DS del VI Municipio del 27 e 28 ottobre

La nave dei Democratici di Sinistra del VI Municipio, col vento del successo delle Primarie dell’Unione in poppa, nei giorni 27 e 28 ottobre ha salpato lungo la rotta programmatica della prossima consigliatura, in una affollata riunione presso la Casa dei Popoli di v.le Irpinia, alla quale hanno partecipato dirigenti della federazione romana, parlamentari, consiglieri e assessori municipali e comunali.

Per un buon marinaio, come affermano i promotori della manifestazione attingendo ad una frase di Seneca, non basta infatti sfruttare i venti favorevoli se non si sa bene dove si vuole andare.

I DS, forti anche dell’esperienza maturata insieme alle altre forze municipali del centro-sinistra in ben 13 anni di navigazione, durante la quale hanno lasciato la scia di un forte risanamento e di una decisa riqualificazione del territorio, hanno così tracciato le coordinate programmatiche future.

Non sarà però un giro di valzer.
Forte, infatti, è la preoccupazione per gli ostacoli e le insidie rappresentate dalle misure decise dal governo centrale in sede di legge finanziaria e che si ripercuoteranno inevitabilmente sull’amministrazione locale.

Esse si chiamano in sostanza: taglio alle spese sociali e alle risorse locali, con ulteriore peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro per larga parte dei ceti medio-bassi e per la categorie più deboli (anziani, giovani, immigrati, lavoratori precari). Insomma, all’orizzonte si intravede una città più buia e triste per ciò che riguarda la qualità della vita.

Ma vediamo alcune priorità sociali e programmatiche che sono emerse dal dibattito, rimandando i lettori nel dettaglio all’intervista al Presidente del VI Municipio Vincenzo Puro.

Anziani
E’ emergenza sociale: vi sono ben cinque anziani per ogni bambino. L’onorevole Goffredo Bettini, a tal proposito, concorda con la proposta avanzata durante un applaudito intervento del sacerdote della chiesa S. Leone, don Roberto Sardelli, di chiudere gli ospizi e le cosiddette case di riposo per persone vecchie, strappandole così alla speculazione privata e alla solitudine. In alternativa, il prelato ne proponeva l’affidamento al servizio sanitario nazionale attraverso contributi finanziari alle famiglie o l’inserimento in piccole “case-famiglia”, in caso di anziani soli.
Per ciò che concerne, invece, il dramma degli sfratti, i democratici di sinistra propongono l’istituzione di case-comunità per anziani autosufficienti rimasti soli.

Giovani
Impegnare la Regione Lazio nell’istituzione del Reddito Minimo d’Inserimento, al fine di facilitare, appunto, l’inserimento sociale ed occupazionale delle persone giovani.
Inoltre, a fronte della difficoltà per le giovani coppie di soddisfare il diritto alla casa (caro-affitti, scarse opportunità a vedersi erogare mutui da parte degli istituti di credito), si propone di ampliare i servizi di alloggi di transito (già istituiti), almeno come prima risposta all’emergenza abitativa.
Infine, rispetto alla carenza di spazi giovanili (pub, biblioteche, ecc..), si propone l’istituzione di una carta da inviare a tutti i ragazzi e le ragazze che preveda convenzioni con una serie di esercizi pubblici e privati per la fruizione dei servizi.

Potenziamento e qualificazione dei Piani Sociali di Zona
Stiamo parlando del centro Alzheimer, il centro diurno disabili, il centro di sostegno psicologico per gli anziani, assistenza domiciliare sempre per gli anziani, centro di salute mentale, servizio per le tossicodipendenze, ecc…
In sintonia con il Comune di Roma si è avviata la programmazione partecipata per gli interventi, per una rete di servizi di qualità a prezzi amministrati, e per le strutture di sostegno. Grazie alla sinergia tra gli attori istituzionali e sociali interessati (ASL, Terzo Settore, ecc..), si concretizzerà la realizzazione del Polo Sanitario del Santa Caterina delle Rose.

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