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La morte non è uguale per tutti

Agevolazioni per riunire coniugi, genitori e figli che riposano in loculi separati in uno dei cimiteri romani. Ma non per i conviventi

Il 4 agosto il consiglio del municipio di Roma 7 ha espresso all’unanimità un parere favorevole ad una proposta di delibera approvata dal commissario straordinario con la quale si stabiliscono una serie di agevolazioni per riunire, qualora lo desiderassero, coniugi con coniugi e genitori a figli e viceversa, nel caso riposassero in loculi separati in uno dei cimiteri romani.

Nessuna proposta di emendamento per favorire anche chi su questa terra si è amato e ha convissuto magari per decenni, senza contrarre matrimonio.
E pensare che fino a pochi mesi fa in consiglio comunale e nel parlamento Italiano, non si parlava altro che di Unioni Civili. Altri tempi, altra politica.

Ho chiesto al capogruppo del Pdl Aldo Mercuri cosa ne pensava di parificare almeno da defunti, i diritti. In linea di principio "sono favorevole" è stata la risposta, purché ha aggiunto i conviventi siano un uomo e una donna e che l’unione sia in piedi da un certo numero di anni.
Ma perché allora, gli ho domandato, non avete presentato un emendamento alla delibera, approvandola invece all’unanimità, senza nessun dibattito e in soli quattro minuti?
Nessuna risposta.

Una cosa è certa se tutti i Municipi romani si comporteranno come Roma 7, chi pur volendosi bene per anni è stato unito ma senza contrarre un matrimonio in forma civile o religiosa, non avrà gli stessi diritti.
Ma la morte diceva il grande Totò nella famosa poesia A’ Livella… è uguale per tutti. Da oggi per il Municipio Roma 7… per tutti meno che per i conviventi.

Non vi racconto il secondo punto all’ordine del giorno… in quanto era un altro provvedimento sui cani. Approvato all’unanimità ma con una riserva, sic! Del Pdl.

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