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La musica è donna con le Calipso Chaos

La scena musicale romana si tinge di rosa con il sound accattivante del trio romano, capitanato dalla carismatica cantautrice nettunese Laura Avallone

La scena musicale romana si tinge di rosa con il sound accattivante del trio romano delle Calipso Chaos. Le giovani, capitanate dalla carismatica cantautrice nettunese Laura Avallone, si incontrano casualmente nel 2011 durante le diverse esibizioni all’interno dei locali romani decidendo di unire le loro forze e la passione per la musica e proseguire insieme il percorso verso il successo, dando vita ad una delle realtà più promettenti della nuova scena indipendente romana.

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Laura, in arte Calipso Chaos, che ci ha raccontato l’avventura della band dalla genesi sino ai primi successi.

Laura, come nascono le Calipsos Chaos? A cosa ti sei ispirata per la scelta di questo nome?

Ero sul punto di mollare tutto quando ho conosciuto Flavia Lucchetti la chitarrista delle Desperate Blues Girls (ora sostituita da Annalisa Baldi ) e Martina Bertini una delle bassiste più ricercate della scena musicale romana, così abbiamo deciso in maniera casualissima direi di mettere in piedi questo trio. Mentre per la scelta del nome ho preso spunto un po’ da Calipso la ninfa che si innamorò di Ulisse ed un po’ dal Chaos da cui derivano tutte le cose.

Avete suonato sui palchi dei più importanti locali della capitale arrivando alle semi-finali del concorso "MarteLive" e conquistando il "Premio Fegiz" al Contursi Festival. Cosa pensate degli artisti che si sono formati nell’underground romano?

Beh troviamo che tra gli artisti romani qualcuno di interessante c’è e tra noi ancora poco conosciuti ci piace aiutarci a vicenda. Per quanto riguarda quelli ormai conosciuti dal pubblico credo siano troppo arroccati e chiusi nei loro circuiti impenetrabili.

Nella vostre canzoni si scorge l’importanza della fusione tra musica e testo, quale prevale di più ed in che modo?

Nessuna delle due o entrambi. Come ho già detto in un’altra intervista non saprei scrivere senza senso, nè dare un senso a qualcosa che non sia strettamente musicale … la metrica e la ritmica per me sono imprescindibili e fondamentali. Ma ringraziando il cielo, più che un esercizio, questo è il mio stile l’unica cosa che mi venga naturale.

Quindi lo stile naturale di Laura Avallone da chi viene contaminato sia nell’ambito musicale che culturale?

Musicale da tutti e nessuno, mi sono avvicinata alla musica per amore di Freddy Mercury, poi ho scoperto Tori Amos e Kate bush, da lì un salto tra i Deep Purple, i Guns’n Roses e gli Aerosmith, mentre i Doors ancora non li amo ed i Beatles appena… di italiani sicuramente Battisti, Mina per le interpretazionie e Malgioglio per i testi.
Culturalmente non saprei, non imito lo stile di qualcuno amo le frasi brevi i concetti rapidi e la poesia il tutto condito con musicalità ed orecchiabilità. Poi avendo studiato i classici greci e latini è ovvio che ho avuto da chi imparare, ma a me interessano gli stati d’animo il rapporto che c’è tra la gente e quello che ci circonda, i viaggi interiori ed ogni tanto l’amore.

Un’ultima domanda visto che fai parte di queste generazione precaria, cosa pensi della nostra situazione e credi ci sia una maniera per cambiare qualcosa?

Temo che l’attuale situazione musicale italiana possa tranquillamente accodarsi alla tendenza generale di degrado culturale che sta colpendo il nostro Paese da ogni angolazione, le persone si sono impoverite e la povertà genera miseria da cui deriva violenza… Non so quanto spazio rimanga per le cose belle..nonostante potrebbero essere le uniche in grado di salvarci… come possiamo noi combattere se le "armi" democratiche ce le hanno tutte spuntate?! (diritto al lavoro, all’istruzione, diritto di sciopero, di libertà di idee..) Per cui non saprei… temo che la violenza sarà l’unica risposta possibile prima o poi nel bene o nel male.

Dove potremo sentire prossimamente le Calipso Chaos live?

Il 10 novembre 2011 suoneremo al Sinister Noise in via dei Magazzini Generali nel quartiere Ostiense, l’11 al Panta Rei di corso Vittorio Emanuele ed il 26 apriamo il concerto di Gabriele Lopez al Beba do Samba. Vi aspettiamo numerosi!!! 

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