

Si è riunito il 3 luglio nell'aula Giulio Cesare
Tre luglio 2006, ore quindici: si riunisce per la prima volta il Consiglio comunale nato dalle consultazioni del 28 maggio scorso. Prologo significativo in mattinata. Mentre i consiglieri dell’Ulivo riescono ad eleggere all’unanimità Pino Battaglia (DS) a capo gruppo unico (DS e Margherita), segnali d’inquietudine arrivano invece da Rifondazione Comunista. E la presenza in aula di Massimiliano Smeriglio, neo segretario della federazione romana di Rifondazione Comunista, fa capire che la questione della nomina del capo gruppo, con Galeota in pole position fino a ieri, non è ancora risolta.
La seduta prende il via in perfetto orario perché se l’ordine del giorno, che costituisce anche l’ordine del lavori, risulta abbastanza nutrito, l’afa è quasi insostenibile per le centinaia di persone che si agitano scompostamente nell’aula di Giulio Cesare.
Si comincia con la convalida degli eletti e le surrogazioni di alcuni consiglieri, ai sensi degli artt. 41 e 45 del testo unico enti locali. Fabio Nobile ed Adriana Spera, primi dei non eletti, rispettivamente, nelle liste dei Comunisti Italiani e di Rifondazione Comunista, prendono il posto dei dimissionari Diliberto e Pomponi. Ora il quadro dell’Assemblea è davvero completo: 24 sono i consiglieri confermati, con Galeota, Cirinnà e Galloro eletti per la terza volta di fila, 36 quelli nuovi. Così la delibera di approvazione, la n. 119, diviene il primo atto ufficiale del nuovo Consiglio. Non dissimula la propria emozione Samuele Piccolo (AN), il più giovane tra i consiglieri, ma anche il più votato (oltre ottomila preferenze).
Si prosegue con l’elezione del Presidente e dei vice Presidenti dell’Assemblea e dei Consiglieri segretari. L’esito della votazione, a scrutinio segreto, conferma la voce che circola da qualche giorno: sarà Mirko Coratti, ex Forza Italia approdato nella lista “Moderati per Veltroni”, a presiedere i lavori del nuovo Consiglio; vice Presidenti saranno Monica Cirinnà (Ulivo) e Vincenzo Piso (AN), segretari Fabio De Lillo (Forza Italia) e Antonio Saccone (Roma per Veltroni).
Verso sera è il suono della “patarina” a rendere più solenne il giuramento del sindaco. Adesso che l’ insediamento è davvero ufficiale Veltroni, dopo aver comunicato all’Assemblea i nomi dei suoi assessori, illustra le linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nei prossimi cinque anni. Trasporti, traffico e decoro urbano: queste le priorità da affrontare nel suo secondo mandato. Mentre il voto del Consiglio sul programma del sindaco appare scontato (38 a favore , 22 contro), suscita invece sorpresa la posizione di Alemanno. Rispetto alla candidatura olimpica di Roma per il 2016, il leader di AN promette già da ora un “fronte comune” con la maggioranza. Tanto basta per ricevere il plauso di Veltroni.
L’assemblea si scioglie alle 21. L’elezione della Commissione Elettorale Comunale, in agenda per oggi, è rinviata al prossimo Consiglio. Per domani, intanto, Veltroni ha convocato la riunione dei capi gruppo. A quel punto il nodo di Rifondazione dovrà sciogliersi definitivamente.
Segnaliamo che il documento sul programma del sindaco è posto a disposizione e consultabile presso la Segreteria Generale del Consiglio.
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