

Per fronteggiare l'emergenza abitativa a Roma e nelle province del Lazio
Approvata dalla Regione Lazio la delibera sull’emergenza abitativa. Con il piano straordinario triennale varato dalla Giunta è stato chiesto al Governo lo stanziamento di 4 miliardi e 500 milioni di euro.
Il finanziamento consentirà di realizzare 45.808 nuove case. Oltre 42 mila alloggi verranno costruiti a Roma e nei comuni della provincia mentre altri 3.439 appartamenti saranno distribuiti tra le province di Forsinone, Latina, Rieti e Viterbo.
“L’approvazione di questa delibera – ha detto il presidente Marrazzo – segna il ritorno alla politica della concertazione tra la regione ed il governo, nello specifico su un tema prioritario nella nostra azione amministrativa. Un provvedimento che affronta in modo diretto il grande problema dell’emergenza abitativa, offrendo a decine di migliaia di cittadini in un triennio la possibilità di ottenere un alloggio. Riteniamo che questo programma di intervento possa risolvere uno dei problemi principali di larghe fasce della popolazione della nostra regione, che vivono in condizioni di difficoltà economiche e sociali”.
“In qualità di Assessore competente sul tema della casa – ha commentato Astorre- ritengo questo un passo fondamentale per la politica della casa regionale. Avevamo più volte ipotizzato che il fabbisogno di alloggi nel Lazio si aggirasse intorno a quota 50mila. Questi dati ci danno ragione ed emergono, in attuazione dell’art. 3 della Legge 08 febbraio 2007 n. 9, dall’individuazione di fabbisogni urgenti espressi direttamente dai comuni con queste caratteristiche: comuni capoluoghi di provincia; comuni di popolazione superiore ai 10mila abitanti confinanti con i capoluoghi; altri comuni ad alta tensione abitativa, dichiarati tali con le delibere CIPE. Per il Lazio, dunque, si tratta complessivamente di 79 comuni”.
Il fabbisogno maggiore è stato segnalato dal Comune di Roma e dai comuni dell’area metropolitana romana dove, notoriamente, più forte e diffusa è l’emergenza abitativa. La rilevazione effettuata dai comuni contiene un’articolazione del dato complessivo riguardo alle singole situazioni di emergenza che sono contemplate nella normativa nazionale e regionale vigente in materia di assistenza abitativa, con riguardo alle necessità espresse da particolari categorie di famiglie (sfrattati, anziani e pensionati, con presenza di disabili, con sistemazione abitativa precaria, etc.) che sono considerate prioritarie dai bandi comunali di concorso e nelle relative graduatorie di assegnazione di alloggi in Edilizia residenziale Pubblica (Erp).
Il parametro per stabilire le esigenze economiche è stato il costo medio attuale di un intervento IACP-ATER per un alloggio di circa 55/65 mq. utile, pari a 90 mq. di superficie complessiva. Già contemplate, inoltre, le possibilità di investimento attraverso la costruzione di nuovi alloggi su aree site nei piani per l’edilizia economica popolare nonché in altre aree reperite allo scopo; il recupero di edifici esistenti anche con cambiamento di destinazione d’uso; l’attivazione di progetti speciali per centri di assistenza alloggiativa; l’acquisto di alloggi disponibili sul mercato con riferimento a quelli ancora disponibili degli Enti privati e pubblici nonché di quelli previdenziali.
Il governo nazionale ha in questo modo uno strumento definito per riavviare un piano per nuovi alloggi dedicati all’emergenza abitativa.
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