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La scuola adotta un monumento, anzi due, al Parco degli Acquedotti

I giovani di Roma adottano il passato per sognare il futuro

Monumento significa memoria, cioè serve a ricordare. E a Roma c’è molto da ricordare, perché la città conserva innumerevoli segni del suo passato. Centinaia di scuole e 25mila ragazzi, si prendono cura direttamente della loro storia, della loro identità e del loro ambiente, a cominciare del quartiere in cui vivono.
Nel quartiere Appio Claudio, nell’ambito dell’iniziativa "La scuola adotta un monumeto", due scuole, il 20 aprile si sono date appuntamento nel Parco degli Acquedotti per significare l’adozione di un monumento all’interno del Parco.
Le nove sezioni tra scuola dell’infanzia ed elementare della scuola Don Paolo Albera hanno manifestato il loro amore per la natura e l’ambiente esponendo i loro disegni riguardanti, l’adozione del Parco degli Acquedotti, mostrando un vivo interesse per l’argomento che i vari insegnanti, sezione per sezione, hanno impartito loro.
Poco più avanti la scuola Don Filippo Rinaldi con le sue sezioni elementari, ha coordinato i suoi alunni, sotto l’occhio vigile della loro responsabile la signora D’Ascenzo, insegnante della scuola, che hanno esposto i loro disegni illustranti la "Villa delle Vignacce" da loro adottata, (vedi articolo "Gli scavi nel Parco degli Acquedotti" del 02/03/07 ndr.).
Simpaticissimo l’impegno dei giovani "ecoalunni" della scuola Don Filippo Rinaldi che hanno fermato i passanti per dare informazioni sul sito archeologico da loro adottato.

Non ci stancheremo mai di elogiare iniziative di questo genere, gli insegnanti, i direttori d’istituto, il Comune di Roma, che ci danno la possibilità, in queste occasioni, di avere la sensazione di vivere in una città pulita in un ambiente sano dove i nostri figli imparano così a fare più bella la Roma di oggi e di domani.

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