

Martedì 14 febbraio 2012. Al termine del dibattito approvato all'unanimità un documento unitario
Martedì 14 febbraio 2012 abbiamo assistito ad un nuovo Consiglio Straordinario del V municipio sulla sicurezza a Colli Aniene. “Nuovo” per aver ben presente nella memoria quello precedente, indimenticabile ed oceanico svoltosi anni orsono outdoor, non nella sala consiliare del municipio cioè, ma nel teatro del Centro Sacro Cuore in Viale Bardanzellu.
Ora come allora, all’origine dell’evento straordinario è un argomento ormai trito. All’Ordine del giorno infatti c’erae c’è tuttora la sicurezza del quartiere di Colli Aniene e le iniziative da intraprendere.
Una chimera: sono quasi trent’anni che se ne discute ed inutilmente.
Questa volta a raccattare e rilanciare il sasso ripetutamente lanciato dal Comitato di quartiere è stato il consigliere Gianni Marconi del PdL con l’approvazione degli esponenti del suo partito. Erano presenti in aula quindici consiglieri mentre il presidente Ivano Caradonna ha fatto pervenire una lettera che annunciava una sua indisposizione per salute ed illustrava però le sue iniziative recenti sempre in materia di sicurezza e l’incontro ottenuto con il questore di Roma dott. Francesco Tagliente.
Non possiamo risparmiare ai lettori il solo accenno alla pantomima inscenata per arraffare un po’ di consenso. Perché, in pratica, sullo stesso argomento sono stati presentati in successione due identici Ordini del Giorno, il primo dai consiglieri del PdL ed il secondo, quasi a ruota, da quelli del PD ed API. E tutto per far apparire alla fine che la mozione tesa a coinvolgere la Giunta municipale nelle iniziative per la sicurezza non è stata di una sola ma di tutte le forze politiche del municipio.
Come introduzione alla seduta il consigliere Ottaviano (PdL) ha motivato la richiesta del Consiglio Straordinario, cioè dalla disattenzione ai problemi della sicurezza del territorio da parte del governo municipale.
Subito dopo ha parlato il vice presidente del Comitato di quartiere Colli Aniene Vincenzo Barsanti che ha rappresentato il quartiere come colpito da una forte ondata di criminalità e dal degrado ed ha chiesto azioni concrete e il sostegno della compagine al governo municipale. Ha concluso invitando tutti a partecipare all’assemblea pubblica del giorno seguente.
C’è stato pure uno strano episodio, l’abbandono dell’aula consiliare: non comprendiamo per quali ragioni non si sia voluta accogliere la richiesta dell’assessore Giovanni Andrea Callea di presentare una propria mozione in qualità di delegato alla sicurezza. E l’assessore, che è delegato anche ai rapporti con gli Organi di polizia di Roma capitale, se n’è andato.
E’ seguito l’intervento di Gianni Marconi (PdL) che ha tenuto a precisare l’annosità trentennale del problema sicurezza a Colli Aniene (chi redige questo articolo ricorda quando, circa 20 anni fa, accertò che la quasi totalità degli esercizi pubblici era stato oggetto di rapina e molti ne avevano subite più d’una e che la maggior parte degli appartamenti ai primi piani dei fabbricati erano stati tutti derubati). Anche Marconi ha concluso chiedendo a Sindaco e Ministro dell’Interno di fare finalmente qualcosa di concreto per risolvere il problema.”Noi crediamo molto nelle Forze dell’Ordine e nell’azione preventiva e deterrente della loro presenza; sono proprio queste deputate a mantenere ed assicurare la legalità. Chiediamo meno scorte, superflue in questo periodo storico e più addetti alla tutela del territorio”.
Non si è voluto smentire il consigliere Farcomeni (PD ) che ha iniziato con il disquisire sul tema della sicurezza come quello che colpisce tutta la Città e che non farebbe più decantarne le bellezze archeologiche e storiche bensì raccapricciare per la criminalità che vi imperversa e che un’altissima percentuale dei romani (il 71 %) non si sentirebbe più tutelato in fatto di sicurezza; ha addirittura sostenuto che i romani starebbero cambiando comportamenti temendo di uscire di casa la sera e avendo timore persino di aprire la porta di casa … agli sconosciuti, che a Colli Aniene si respirerebbe un clima da Far West e che bisogna dire basta a questo stato di cose e che la soluzione al problema sicurezza è nel ricorso alle realtà sociali e di cultura del quartiere, piuttosto che alle Forze dell’Ordine.
Alla fine il consigliere Pantano (IDV) ha ricordato che il Sindaco Alemanno ha basato la sua campagna elettorale sul tema della sicurezza e proprio a lui e all’amministrazione comunale va richiesto un impegno serio perché il problema affligge tutta Roma e non solo il V municipio.
Agli interventi dei consiglieri Sciascia (PD), Vella (API), Santoro (PdL) e Ottaviano (PdL) alla fine è seguito il documento unitario che è stato approvato all’unanimità, da 11 favorevoli cioè su 11 votanti.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.