La sicurezza a Roma, secondo il Pd

Presentati alla Camera dei Deputati i dati emersi dall’indagine condotta dal Partito Democratico. Il 60% dei Romani è insicuro

A Roma non c’è più sicurezza. A sostenerlo è il Partito Democratico che ha aperto con la conferenza tenutasi alla Camera dei Deputati il 1 febbario 2012, la nuova campagna sulla sicurezza con un sondaggio choc della SWG.

I dati raccolti nelle prime settimane di gennaio 2012 su un campione di 800 individui, hanno dimostrato che ben il 53% dei romani non si sente più sicuro nella propria città.

A generare questa serie di preoccupazioni è stata anche l’aspettativa mal ripagata delle promesse elettorali di Alemanno. Non a caso il 64% ritiene che i problemi di sicurezza urbana siano aumentati dopo la sua elezione a sindaco.

Il segretario del Pd di Roma Marco Miccoli ha così introdotto l’argomento: “Il sondaggio conferma le nostre preoccupazioni. La città è diventata appetibile per le infiltrazioni mafiose, gli sgomberi dei campi rom hanno generato la nascita di altri non più controllati. E’ aumentato il degrado urbano e la criminalità”.

Ed ecco i dati che durante la conferenza sono stati spiegati dal responsabile dipartimento sicurezza Pd, Alberto Mancinelli e dal coordinatore Forum Sicurezza Pd, da Luca Di Bartolomei. Il 60% dei cittadini ha dichiarato che è aumentata l’insicurezza mentre solo il 27% continua a stare bene. I problemi di sicurezza sembrerebbero legati all’aumento del generale degrado urbano il 58% (i dati del 2009 erano del 38%) seguito dalla crisi 49% e dalla mancanza delle forze di polizia 44%. Ovviamente la maggior parte dei cittadini ha sottolineato la mancanza di protezione nelle periferie piuttosto che nel centro storico.

"Il 72% dei romani, in un sondaggio Swg, boccia Alemanno sulla politica della sicurezza a Roma. Anzi oltre il 60% dei romani si sentiva più tranquillo prima dell’arrivo della giunta di destra in Campidoglio. Peraltro a tale insicurezza i nostri concittadini fanno coincidere un calo dei servizi sociali e maggior degrado”. Così, in una nota, il consigliere comunale del Pd, Dario Nanni. “Il giudizio è severo – continua – ma indica che le politiche messe in campo dal Campidoglio sono un costoso fallimento. Un costoso fallimento per l’impiego eccessivo di fondi per consulenti ed uffici inefficaci e per l’applicazione di ordinanze come quella sulla prostituzione del tutto improduttiva ma ciò nonostante dispersiva perchè distrae fondi economici e uomini. L’unica cosa che non è stata fatta è la riorganizzazione dei presidi di polizia e il coordinamento delle forze per sviluppare maggior efficacia. Infine, sono state del tutto escluse, di fronte all’emergenza, dal coinvolgimento nel controllo del territorio le forze imprenditoriali e sociali presenti nei singoli quartieri”.

“Nel Lazio e a Roma è aumentata la criminalità organizzata e la giustizia fai da te, come nel caso di Torpignattara – dichiara il Presidente del Forum Sicurezza Emanuele Fiano – Noi insieme ad altre forze politiche chiederemo di investire sulla sicurezza”. Infatti un’ulteriore scheda informativa sui Commisiarati di Roma, informava come negli ultimi tempi, i tagli hanno interessato la sicurezza. Inoltre su 80 moto del GiT polizia municipale solo 18 radio risultano funzionanti.

“463 giorni sono trascorsi da quando il Pd ha presentato la delibera antimafia – dichiara il consigliere capitolino, Paolo Masini – ma non abbiamo ancora nessuna risposta. Varie sono anche le interrogazioni che abbiamo rivolto alla giunta capitolina. Vogliamo risposte sull’arresto di Migliocci, sulla questione Franco Morelli del Tecnopolo tiburtino, perché Alemanno va a cena con il clan dei Lampada”.

“Dobbiamo aumentare la coesione sociale se vogliamo combattere il degrado urbano” afferma il consigliere Pd. “Non è vero che quando c’è insicurezza è la destra ad occuparsene – continua Marcella Lucidi ex sottosegretario all’Interno – non bisogna usare la repressione per avere una città sicura, non è vero che l’insicurezza cittadina dipende solo dalla criminalità, non è vero che Alemanno è il sindaco della sicurezza.”

Altri temi affrontati dal sondaggio: prostituzione e politiche comunali. Mentre il 19% non si esprime, il 56% ne dà una risposta molto negativa e negativa. Il 22% giudica le azioni contro la prostituzione positiva, mentre 3% si dichiara entusiasta. 

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