

Sindaco ed amministratori chiedono alle ferrovie di non chiudere la stazione definendola strategica. Ma gli utenti sanno che è già "chiusa per Rom"
1- Nella stazione di Salone nel 1955 fu girato il celebre film di Totò “Destinazione Piovarolo”
Ha destato allarme una circolare della Rete Ferroviaria Italiana che è stata interpretata dai più come la volontà di chiudere la Stazione FR2 di Salone, mentre le ferrovie sostengono che si tratti di un documento tecnico di lavori sulla linea.
Abbiamo registrato con piacere le decise prese di posizione del Sindaco e del Presidente del V municipio che chiedono a gran voce di desistere dal provvedimento sottolineando “l’importanza strategica della stazione di Salone per tutto il quadrante est di Roma”. Ma rimaniamo stupiti che nessuno dei due amministratori abbia menzionato il fatto clamoroso e grave che questa stazione strategica sia chiusa da due anni per i numerosi atti di vandalismo causati dai nomani del vicino campo attrezzato (tra l’altro creato durante un ferragosto).
Nonostante questo grande campo sia ben tenuto i cittadini continuano ad assistere a spettacoli di poca civiltà.
Claudio, 55 anni, impiegato alle poste, racconta: “la mattina si vede una colonna di nomadi che a piedi raggiunge la nuova stazione FR2 UIR. Quando salgono sul treno urlano, fumano e borseggiano costringendo spesso la gente a scendere presso la stazione della Rustica”.
Ma a lamentare più disagi da anni sono i cittadini nel quadrante est di Roma, coloro che hanno comprato casa a Ponte di Nona e si sono trovati in una gabbia d’oro senza servizi (bus, scuole, posta, farmacie ecc..) e senza strade per andare a lavoro.
Federica 29 anni: “Ero tanto entusiasta di essere riuscita a comprarmi casa, dopo tanti sacrifici e molte aspettative. La mia felicità, però, è durata poco. Tutte le mattine impiego un’ora, solo, per uscire dal quartiere. Ormai ho deciso. Metterò in vendita la mia casa per avvicinarmi alla civiltà”.
Il 16 luglio, il Comune di Roma sistemerà il manto stradale di via Collatina.
Ma i cittadini si aspettavano altro. Almeno il raddoppio della sede stradale e la creazione di una rotatoria in via dell’Acqua Vergine. Dal blog di Fabrizio Sterpi: “Mentre i cittadini europei hanno nuove stazioni, nuovi mezzi pubblici e nuove infrastrutture a Roma vengono inaugurate le stazioni dei treni senza parcheggi e si chiudono quelle esistenti, si costruiscono centri commerciali a ridosso dei nuovi quartieri intersecando la viabilità uscente con quella entrante lasciando invariata la viabilità a monte”.
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