L’Accademia di Romania a Roma a La Notte dei Musei

Il 19 maggio 2012 proporrà un concerto di musica rinascimentale eseguito dagli “Huniadi Cantores”
di Federico Carabetta - 11 Maggio 2012

L’Accademia di Romania a Roma, il 19 maggio 2012 partecipa all’appuntamento con La Notte dei Musei, evento che annualmente dal 2005 apre nell’inconsueto fascino serale, i musei, le biblioteche, le accademie e le istituzioni culturali straniere, i palazzi storici romani.

La storica sede dell’Accademia, dalle ore 21,00 alle 22,00 e dalle 22.00 alle 23,00 del 19 maggio proporrà un concerto di musica rinascimentale eseguito dagli “Huniadi Cantores”. Sarà eseguita musica rara e desueta, in costumi d’epoca e riecheggeranno le risonanze di strumenti antichi quale la vihuela e il blockflöte.

Ad esibirsi sarà l’ensemble romeno di musica rinascimentale formato dagli artisti: Mircea Goian (violoncello),Mihaela Hortenzia Galambos (blockflöte sopran,alto, voce), Aranka Babos (oboe,blockflöte soprano), Nicolae Szekely (vihuela).

Il repertorio proposto sarà prevalentemente strumentale, ispirato al noto Kodex Kajoni (XVII sec. transilvano) (1), ma spazierà anche nella musica rinascimentale ungherese, inglese e italiana.
Gli Huniadi Cantores hanno sostenuto concerti e hanno partecipato a numerosi festival di musica in Romania – a Săvârșin, a Hunedoara – Castello degli Huniadi, a Sighișoara, a Bucarest, a Râșnov, Deva, Alba Iulia, Caransebeș, Sibiu, Arad e all’estero – a Strasburgo, a Belfort (Francia), a Szombathely (Ungheria).

I costumi d’epoca sono una creazione dell’artista Constantin Zgâmbău che ha preso ispirazione da studi di storia del costume rinascimentale in Transilvania.
Creato nel dicembre 2006, l’ensemble romeno di musica rinascimentale Huniadi Cantores desidera rievocare con la sua musica i tempi di gloria, le leggende e il passato del Castello degli Huniadi (Romania). Costruito nel XIV secolo, il Castello degli Huniadi è considerato uno dei più importanti monumenti d’arte d’Europa e dove la vita ha avuto una brillantezza speciale nel periodo del Rinascimento.

Il concerto si terrà all’aperto, sulla loggia dell’Accademia. In caso di maltempo si svolgerà nella sala concerti.

L’Accademia di Romania è in Piazza José de San Martin n. 1, (Valle Giulia)

(1) Il Kodex Kájoni è una raccolta di brani musicali compilata da due studiosi transilvani del XVII secolo, il più noto dei quali fu János Kájoni. Il codice, giunto ai giorni nostri in un’unica copia, venne ritrovato murato nella parete di un monastero nel 1988, dove si suppone che sia stato nascosto dai monaci prima dell’arrivo dell’esercito sovietico per salvarlo da una probabile distruzione. Ne esistono alcune trascrizioni di brani risalenti al periodo tra le due guerre mondiali.
Il codice riunisce circa 500 brani diversi. Una parte di questi comprende danze e brani vocali, profani e sacri, dotati di ritmo, melodia e melodia fortemente legati al folk tradizionale ungherese e romeno. Il resto del codice comprende lavori di importanti compositori del tardo XVI e del primo XVII secolo, tra cui Adriano Banchieri, Alessandro Grandi, Marco da Gagliano, Melchior Franck, Jacob Handl, Hans Leo Hassler, Hieronymus Praetorius, Heinrich Schütz e Lodovico Grossi da Viadana.
 

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