

Preoccupa lo stato del Parco. C'è il timore di un suo graduale abbandono
The spring springs in spring. E’ un famoso scioglilingua inglese che si traduce: la fonte zampilla in primavera. Divertimento verbale a parte, è normalmente così in questa stagione che invoglia alle gite all’aperto e alla frescura.
Non potremmo, purtroppo, dire altrettanto percorrendo il parco di Villa de Sanctis. Qui infatti l’acqua non zampilla neppure in primavera inoltrata (anzi in estate). Gli impianti d’innaffiamento sono infatti desolatamente chiusi (rotti?). L’erba secca e gialla (non è grano, ahinoi), per tutta l’estensione verde (si fa per dire), sta impietosamente a testimoniarlo.
Abbiamo raccolto alcune lamentele di cittadini che abitualmente frequentano il parco: c’è il timore del suo graduale abbandono.
Proprio quando gli amministratori del VI municipio avevano anticipato lo scorso inverno un intervento primaverile di ristrutturazione e di potenziamento (alberi, panchine, illuminazione, impianti d’irrigazione, parcheggi) della struttura ambientale e archeologica. Speriamo comunque che avvenga al più presto.
A zampillare, intanto, è la protesta. Non solo per l’acqua che non rinverdisce l’erba. Ma anche per la scarsa pulizia della struttura e per la mancanza di idonei servizi igienici (ad esempio) per i portatori d’handicap, come denuncia Carlo Santarelli, frequentatore quotidiano del parco.
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