

All'eur un parco acquatico, spazi congressuali e un'area museale
Intesa Sanpaolo, Unicredit e Mare Nostrum Romae hanno definitivamente stipulato il contratto di finanziamento del grande Acquario di Roma. "Tale importante accordo- si legge in una nota di Unicredit- consentirà di rispettare il cronoprogramma che prevede di poter completare l’importante opera, realizzata interamente da privati, entro aprile 2012". Il progetto ‘ Mediterraneum – Acquario di Roma comprende quattri parti: un parco acquatico, aree congressuali, un’area museale, aree servizi commerciali, di ristorazione e un parcheggio multipiano di 608 posti auto.
Ci saranno due strutture distinte, "l’una collocata in un’ area antistante la stazione della metropolitana Eur Fermi e per una parte sottostante il laghetto artificiale che ospiterà l’ acquario, il museo e le aree servizi, l’altra ospiterà il parcheggio che si sviluppa su quattro livelli interrati al di sotto di piazza Terracini, prospiciente la stazione metropolitana Eur Palasport, opera già completata in via di rifiniture.
Per il direttore regionale Lazio, Sardegna e Sicilia di Intesa Sanpaolo, Antonio Nucci, "l’acquario di Roma ha una grande valenza dal punto di vista turistico e culturale, in grado di aggiungere ricchezza e modernità a una città di antico splendore. Per l’economia del Lazio e di Roma il comparto turistico riveste un ruolo di grande importanza e il Gruppo Intesa Sanpaolo, come banca per il Paese, sente la responsabilità di supportarne lo sviluppo. In particolare attraverso tutte le sue strutture territoriali sostiene il potenziamento degli investimenti finalizzati al miglioramento della capacità ricettiva e della qualità dei servizi offerti".
«Il Secondo polo turistico della Capitale è una realtà ormai ben consolidata ed in corso di realizzazione». A parlare il sen. Mauro Cutrufo, vicesindaco di Roma che esprime soddisfazione per l’accordo raggiunto per il finanziamento dell’acquario sotto il laghetto dell’Eur.«Ciò consentirà di rispettare le tempistiche di un’opera che a Roma mancava, intesa chiaramente come offerta turistica e didattico-culturale, e che verrà inaugurata entro l’aprile del 2012, finanziata peraltro interamente da privati, come la quasi totalità dei progetti che compongono il Secondo Polo turistico.
Il Secondo Polo turistico è un’opportunità di sviluppo incredibile per la Capitale e si inserisce in una strategia ben precisa di modernizzazione dell’offerta della Caput Mundi che, oltre a consentire il raddoppio delle presenze turistiche entro il 2020, porterà un indotto economico di notevole portata. Mi piace ricordare che nel 2010 abbiamo avuto un milione di turisti in più rispetto all’anno precedente e che Roma ha chiuso l’anno appena concluso, come previsto, con un incremento a due cifre. Per tornare all’Acquario, se prendiamo in considerazione altre attrazioni simili in altre Capitali europee, ci accorgiamo che a Londra un milione di turisti visita ogni anno l’acquario della città e tre milioni salgono sulla London Eye, la ruota di Londra. A Londra l’acquario e la ruota occupano 700 persone, incassando ogni anno il primo 12 milioni di euro ed il secondo 40 milioni di euro. La Merlin Enterterteinment, che gestirà l’opera dell’Eur, si occupa di 48 acquari nel mondo, 12 parchi a tema ed i musei delle cere in tutta Europa. Con la sua enorme esperienza, peraltro, ha accettato di realizzare le vasche e tutta la parte tecnica. L’Acquario potrà essere messo a sistema all’interno dell’offerta del secondo polo turistico, che darà nuova vitalità alle strutture culturali già presenti sul territorio, destinate ad un turismo didattico, come il Museo Pigorini o il Palazzo della Civiltà Italiana che ospiterà l’Esposizione permanente del made in Italy».
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