

"Senza alcun preavviso, il 3 settembre mattina, 60 famiglie romane hanno trovato le porte chiuse dell’asilo nido di via D’Aronco, e sono state costrette ad improvvisare soluzioni alternative, provocando innumerevoli disagi”. Lo dichiara Fabrizio Santori capogruppo di An del XVI Municipio di Roma, in merito alla non apertura dell’asilo nido che doveva essere pronto nel novembre del 2006.
Una situazione grave e insopportabile che coinvolge ogni anno circa 9.000 famiglie che rimangono in lista d’attesa. Il ritardo nei lavori delle ditte che hanno in appalto la costruzione e la pesante responsabilità del municipio nel non allestimento dell’asilo, hanno costretto le educatrici ad affiggere un cartello che recita pressappoco così: “il nido accoglierà i bambini a partire dal 10 settembre ma le aule e il giardino si presentano ancora come un cantiere aperto; per questo abbiamo forti dubbi sulla data di apertura comunicata. Da mesi avevamo messo in guardia l’amministrazione ma, nonostante le promesse della giunta di centrosinistra, ci troviamo nuovamente a subire imbarazzanti annunci veltroniani che cozzano con la realtà. Infatti ad oggi le uniche certezze, sono solo risultati negativi della politica per l’infanzia del Comune di Roma”
Vergognoso. Incredulità e sgomento per tutti quei genitori che, prima di leggere il cartello, erano sicuri di aver trovato una sistemazione per i loro bambini. Non una struttura quasi completa, ma un cantiere in alto mare, che dal 10 settembre dovrebbe ospitare piccoli sotto ai tre anni. Non è possibile che si verifichino queste incompetenze da parte degli addetti ai lavori e non è possibile che un nucleo familiare si ritrovi improvvisamente disorganizzato, penalizzato e costretto ad accollarsi spese insostenibili di asili privati.
Continua, infatti, la nota: "La Delibera di giunta comunale n° 500 del 11/09/2006 annunciava la costruzione di diciotto asili nido prefabbricati in tutta la città di Roma, da assegnare all’azienda comunale Farmacap, tra cui il nido di Via D’Aronco, fissando i tempi di apertura delle strutture che avranno invece un gravissimo ritardo. Un altro esempio è rappresentato dalla struttura di Via dei Colli Portuensi – Via Artom, che non aprirà prima del prossimo dicembre, con un ritardo complessivo di un anno solare. Non bastano i 9000 bambini in lista d’attesa, 500 solo nel Municipio XVI, adesso anche a chi è stato garantito un posto in un nido, si trova costretto a seguire il calvario di altre famiglie romane costrette a tenere i propri figli in un asilo privato a costi insostenibili".
Non è la prima volta che trattiamo tale argomento, ad esempio: https://abitarearoma.it/index.php?doc=articolo&id_articolo=5086
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.