

Quattrocento persone il 10 marzo contro l'aumento incontrollato dei voli, causa di danni alla salute e all'ambiente
Si è svolta il 10 marzo, in via dell’Aeroscalo di fronte all’ingresso dell’aeroporto di Ciampino, l’assemblea pubblica organizzata dalla Rete dei Cittadini e dei Movimenti che da anni si battono contro l’aumento incontrollato dei voli che stanno causando danni all’ambiente e alla salute dei cittadini.
All’assemblea hanno partecipato circa quattrocento persone, i sindaci di Ciampino, Marino, il presidente del X Municipio, i presidenti di Legambiente Lazio e WWF Lazio, il Comitato per l’Ecomobilità, rappresentanti di movimenti e partiti.
All’assemblea hanno preso la parola numerosi cittadini che hanno espresso con parole forti e preoccupate la loro drammatica condizione di vita e di salute chiedendo, quindi, un intervento urgente e risolutore da parte dei livelli istituzionali competenti.
L’assemblea ha avuto, anche toni piuttosto accesi a causa di un ristrettissimo gruppo di sostenitori dei no fly che si sono appropriati del libero svolgimento dell’assemblea e con atto arrogante e unilaterale hanno impedito alle Istituzioni presenti di parlare, nonostante il dissenso della quasi totalità dei presenti e della Rete dei cittadini promotrice dell’assemblea. Questo episodio ha anche impedito la firma congiunta in pubblico da parte dei tre Sindaci di un documento che chiede al Ministro Bianchi di riportare l’aeroporto di Ciampino ai livelli di traffico del 2001, ma la rete dei cittadini intende proseguire da subito il rapporto con le Istituzioni locali così come già prospettato nell’appello da tutti sottoscritto.
L’assemblea è stata un’importante iniziativa, la cui riuscita è dovuta anche alla presenza, al coraggio politico e alla coerenza istituzionale dei sindaci di Ciampino, Marino e del X Municipio di Roma. L’assemblea, svoltasi per la prima volta davanti all’aeroporto, è stato un importante momento di confronto e di lancio per nuove iniziative di lotta.
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