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Latitante da più di un anno il Comitato per la qualità urbana ed edilizia di Roma Capitale

Il Partito Radicale evidenzia l’urgenza di sbloccare la situazione nel minor tempo possibile

Il 27 giugno 2007 presso la sede del Partito Radicale in Via di Torre Argentina 76, si è tenuta una conferenza stampa nel corso della quale si è sollevato il problema relativo alla situazione urbanistica della città di Roma e le vicende relative alla mancata nomina del “Comitato per la qualità urbana ed edilizia di Roma Capitale”, importante organismo del Comune di Roma.

Nel giugno del 2003 l’amministrazione comunale, nell’ambito di uno snellimento procedurale, creò un nuovo organismo collegiale, che prese il posto della precedente Commissione Consultiva Edilizia (legge Regione Lazio n. 59 del 1995). Questo nuovo organo assunse le funzioni di indirizzo e guida per orientare le trasformazioni urbanistiche e gli interventi edilizi, sia per quanto riguarda la qualità architettonica ed edilizia della progettazione, sia per gli aspetti funzionali e formali delle opere di urbanizzazione ed edilizie ed il loro inserimento nel contesto urbano ed ambientale.

Il Comitato per la qualità urbana ed edilizia è composto da 15 membri che rimangono in carica 3 anni e le cariche sono rinnovabili sino alla scadenza del mandato del Sindaco che comunque costituisce scadenza del comitato. Ogni membro viene nominato dal Sindaco, in base alla comprovata esperienza professionale o accademica, nelle discipline edilizia e urbanistica e della progettazione architettonica ed urbanistica, della tutela ambientale e paesaggistica, della bioarchitettura e del risparmio energetico.

Dal luglio 2006 ad oggi il Comitato non è stato rinominato e il Comune di Roma ha ugualmente provveduto ad approvare ed avviare una serie di interventi di rilevante impatto urbanistico, architettonico ed edilizio, mentre enti privati hanno progettato e avviato l’esecuzione di rilevanti complessi edilizi. I pareri del Comitato sarebbero infatti vincolanti all’esecuzione o meno di un progetto ma se esso non si esprime entro 30 giorni ogni intervento può essere portato avanti, il problema è che se il Comitato non viene nominato chiaramente non può pronunciarsi su nulla né entro 30 giorni né oltre.

Tra le delibere del Consiglio Comunale risultano approvate ben 35 delibere in 12 mesi:

20 di esse contengono Accordi di Programma: Collatina, Tor Tre Teste, Asse Tiburtino, “Città della piccola e media impresa”, Anagnina, Casal Grottini, Malafede, Piani di edilizia sociale, Monti della Caccia, Borgo dei Pescatori, Salone, Giustiniana, Acqua Acetosa, Ostiense, Area ex-Fatme, Prima Porta,
5 delibere per Nuovi edifici imponenti, Opere mondiali nuoto, una scuola a Castelverde, un impianto sportivo polivalente, uffici a La Rustica
10 delibere aventi oggetto di rilevanza urbanistica: da aree industriali ai Patti territoriali, dai piani di recupero di palazzi storici e cambi di destinazione d’uso in variazione del PRG.

Lo scorso settembre è scaduto il bando per la candidatura a membri del nuovo Comitato ma fino ad ora non è stata fatta alcuna nomina.

Mario Staderini (Capogruppo della Rosa nel Pugno al Municipio I), dopo aver inviato una lettera al Sindaco il 5 aprile scorso, ha promosso un appello tra universitari e mondo della cultura, con cui si è chiesto al sindaco la pronta nomina dei membri del Comitato e il sostegno a Sara Rossi, professoressa emerita di urbanistica candidata dai Radicali con pubblica raccolta di firme. All’ appello hanno di gia risposto 16 illusti accademici e profesisonisti, tra cui Massimiliano Fuksas e Bendetto Todaro, Preside della Facoltà di architettura di Roma

Nel corso della conferenza stampa hanno preso la parola Vittorio Ceradini, professore ordinario di Tecnologia e recupero edilizi, che ha sottolineato come “La città di Roma non possa permettersi una caduta di qualità. L’eredità che il passato storico artistico ci ha lasciato è di grande valore e bisogna impegnarsi per mantenerlo tale. I marciapiedi, ad esempio, sono un punto cruciale, un metro della vivibilità urbana e nella nostra città sono troppo spesso affollati da motocicli, spazzatura, autovetture e tutto ciò che non trova l’adeguato spazio nella progettazione urbanistica, che, troppo spesso, non risponde alle esigenze dei cittadini e non tiene conto del reale numero di abitanti presenti sul territorio. Queste problematiche, vissute con disagio da tutti i cittadini, si acuiscono maggiormente quando si parla di disabilità, Roma è una città che al momento è decisamente poco vivibile da questo punto di vista per i portatori di Handicap e anche questa è una cosa che deve necessariamente cambiare.”

L’intervento di Sara Rossi ha poi sottolineato i problemi che i romani si trovano ad affrontare relativamente alla congestione di traffico urbano che una mancata razionalizzazione dello spazio cittadino ha creato e continua a creare. L’emerita professoressa ha proposto inoltre un censimento rispetto alla quantità di edifici destinati alla città politica, che occupa spazi impropri e che rende inevitabile la congestione verso il centro storico del traffico di quanti si recano nei palazzi del potere (che non fanno certo a meno del proprio automezzo, probabilmente terrorizzati alla sola idea di salire su un mezzo pubblico). Ha precisato poi Sara Rossi che “esistono istituzioni internazionali che a Roma non trovano sistemazioni di soddisfacente prestigio per insediarsi nella capitale a causa di questa invadenza della città politica rispetto alla struttura urbana. Una soluzione potrebbe essere lo spostamento delle istituzioni fuori Roma, magari in posizione strategica rispetto agli aeroporti”.

L’intervento di Giovanni De Pascalis, membro della Direzione nazionale di Radicali Italiani, ha posto l’accento sulla mancata applicazione di queste normative riguardanti l’urbanistica e gli organi di controllo ad essa preposti: “ E’ un errore – ha detto – pensare che il potere politico possa, autonomamente prendere decisioni riguardanti l’impatto ambientale senza dialogare con il mondo della cultura”.

Il leader radicale Marco Pannella a concluso l’incontro ribadendo l’urgenza dei provvedimenti e fissando il raggiungimento di un primo obiettivo entro 30 giorni.

LETTERA DEL 5 APRILE 2007 AL SINDACO VELTRONI  (Roma 5 aprile 2007)

Oggetto: ripristino del legale funzionamento del Comitato per la qualità urbana ed edilizia di Roma Capitale

Caro Sindaco,
nel giugno 2003 il Comune di Roma ha compiuto una scelta importante, istituendo il Comitato per la qualità urbana ed edilizia di Roma Capitale e prevedendo che i 15 membri siano scelti tra persone di comprovata esperienza professionale o accademica.
Come sa, il Comitato ha competenze significative: oltre al parere vincolante in materia ambientale, si inserisce a pieno titolo nelle funzioni di indirizzo e guida per orientare le trasformazioni urbanistiche e gli interventi edilizi sia per quanto riguarda la qualità architettonica ed edilizia della progettazione, sia per gli aspetti funzionali e formali delle opere di urbanizzazione ed edilizie ed il loro inserimento nel contesto urbano ed ambientale.

Ho davvero apprezzato la sua decisione di provvedere alla nomina dei membri attraverso un bando pubblico di presentazione delle candidature da parte di università e dei cittadini.
Solo coinvolgendo l’opinione pubblica e rendendo trasparente la procedura è possibile assicurare che le nomine siano dettate dalla competenza e non dalle spartizioni partitocratriche.

Consapevoli dell’importanza che l’indirizzo degli interventi urbanistici ed edilizi hanno per la città di Roma, noi Radicali abbiamo proposto –raccogliendo le firme necessarie tra i cittadini e la nostra intera classe dirigente nazionale- la candidatura di una delle massime urbaniste viventi: Sara Rossi, professoressa emerita, autrice di ricerche scientifiche di livello internazionale e di importanti progetti edilizi.
Una candidatura pubblica, la nostra, in quanto tale giudicabile

Il Comitato, però, non è operativo perché scaduto con la chiusura della precedente sindacatura.
Sono nove mesi, dunque, che il Comitato non esercita le funzioni di sua competenza, tra cui anche l’assunzione di pareri vincolanti in materia ambientale e di supporto a Dipartimenti e Municipi.
Ciò significa che le decine di interventi -programmati ed in corso di attuazione- che stanno modificando in maniera significativa la nostra città, non possono contare sul contributo di un autorevole organo collegiale composto di accademici e professionisti.
Gli strumenti applicativi del Piano Regolatore, le grandi opere edilizie e dei trasporti, tutti interventi che avrebbero dovuto avere criteri e linee guida definite dai massimi esperti.

La nomina dei membri del Comitato, oltre a rispondere ad un’urgenza sostanziale, assume oggi i connotati di una vera e propria questione di legalità.
È proprio per questo che mi sono permesso di scriverLe, confidando nella Sua capacità di procedere prontamente alla nomina del Comitato, magari pubblicando sul sito del Comune le candidature pervenute e i curricula dei candidati.
In attesa di una Sua cortese ed urgente riscontro, rimanendo a completa disposizione Sua e dei suoi uffici per ulteriori chiarimenti, Le invio i miei più cordiali saluti.

Mario Staderini
(Capogruppo della Rosa nel Pugno al Municipio I)

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