Lavavetri per un giorno gli attivisti di Action

Ai semafori di via del Corso, largo Argentina e via Cristoforo Colombo alla Garbatella
di Maria Giovanna Tarullo - 3 Novembre 2009

Il 1 novembre 2009 è entrata in funzione la sanzione tanto discussa varata dalla giunta Alemanno, che prevede una multa fino a 200 euro per i lavavetri e gli artisti di strada che sostano ai semafori della capitale.
Proprio nella mattinata seguente, quando le strade ed i semafori si svuotano lentamente, gli automobilisti romani hanno trovato durante le loro soste degli insoliti lavavetri.

Nella veste di lavavetri per un giorno, sono scesi in strada gli attivisti dell’organizzazione Action già nota ai cittadini romani, perché non nuova a questo tipo di manifestazioni in sostegno della precarietà e dei diritti delle categorie più svantaggiate.

La protesta si è estesa lungo le strade ed i semafori di via del Corso, largo Argentina e via Cristoforo Colombo, all’altezza della Garbatella.

In una nota pubblicata sul sito ufficiale del gruppo Roma in Action si legge: «L’intento della protesta è anche quello di sensibilizzare i cittadini verso l’accoglienza e l’integrazione, ma soprattutto fare in modo che l’attenzione collettiva si sposti su una diversa idea di sicurezza, di studio ed istruzione adeguata, di lavoro per tutti con salario dignitoso, di casa, insomma sicurezza di futuro».

Mentre il capogruppo in Campidoglio de La Sinistra – L’Arcobaleno, Andrea Alzetta ha dichiarato: «dopo le ordinanze che già vietavano il consumo di alcol all’aperto e la possibilità di mangiarsi un panino davanti a un bel monumento, dopo aver tacciato chi disegna e scrive sui muri come il peggiore dei delinquenti, ora ci si accanisce su lavavetri e giocolieri. Un pezzo alla volta nella nostra città si stanno demolendo i più elementari diritti della persona: siamo stanchi. La Roma democratica, vuole dire al sindaco Alemanno e alla sua giunta che l’unica sicurezza di cui abbiamo bisogno è quella dei diritti».


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