

La Regione avvia la distribuzione dei vaccini, che si completerà entro il 10 ottobre. Target prioritario per over 60, fragili, gestanti e bambini
Con l’arrivo dei primi freddi autunnali, la macchina della prevenzione sanitaria regionale riaccende i motori. La Regione Lazio ha ufficialmente dato il via alla grande campagna d’immunizzazione contro i virus influenzali stagionali, mettendo in moto una complessa catena logistica che punta a rifornire in maniera capillare ogni angolo del territorio entro e non oltre la data del 10 ottobre.
Il magazzino centrale della Sanità laziale ha già sbloccato una dote iniziale imponente: 1 milione e 380mila flaconi pronti all’uso, con l’impegno di integrare immediatamente le scorte con ulteriori stock di scorta qualora l’affluenza negli studi e nei presidi dovesse far registrare un’impennata rispetto ai dati storici.
L’offensiva vaccinale predisposta dalle autorità sanitarie mira a mettere in sicurezza, prima dell’insorgere dei picchi epidemici, le fasce di popolazione a più alto rischio di complicanze cliniche:
Over 60 e soggetti fragili: Tutte le persone che hanno superato il sessantesimo anno d’età e i pazienti portatori di patologie croniche o quadri clinici complessi.
Infanzia e maternità: Bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni compiuti, oltre alle donne in stato di gravidanza.
Personale sanitario: Medici, infermieri e operatori sociosanitari impegnati nei reparti d’emergenza e nelle corsie per garantire la piena operatività dei servizi di cura.

Per evitare le tradizionali resse nelle strutture pubbliche e garantire risposte immediate sotto casa, le istituzioni di via Cristoforo Colombo hanno allestito una maglia d’intervento fortemente orientata alla medicina di prossimità. Un’infrastruttura d’urto costituita da:
140 presidi vaccinali distribuiti direttamente sotto la regia delle singole Aziende Sanitarie Locali;
3.700 medici di medicina generale, pronti a somministrare le fiale nei propri studi ai propri assistiti;
450 pediatri di libera scelta, dedicati alla tutela della fascia d’età pediatrica;
700 farmacie di quartiere abilitate al servizio sul territorio;
35 complessi ospedalieri della rete di ricovero regionale per la copertura dei pazienti ricoverati e del personale di corsia.
L’obiettivo prioritario fissato dai vertici sanitari è intercettare la maggior quota possibile di popolazione fragile prima dell’inverno, alleggerendo la pressione sui Pronto Soccorso e blindando le strutture ospedaliere della Capitale e delle province.
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