Lazio e Coronavirus, una stagione trionfale in quarantena

La quarantena della Lazio e della Serie A prosegue nella speranza di continuare a sognare anche dopo il lockdown.
Marco Savo - 13 Aprile 2020

La parola scudetto in casa Lazio era un tabù e tale doveva restare. Da quando questa parola è stata sdoganata si è scatenato il putiferio, una stagione memorabile ormai compressa dal famigerato Coronavirus.

Tornando seri il calcio è l’ultimo degli argomenti di rilievo in questo periodo complicato, ma vale la pena parlane solo perché è anche una delle maggiori aziende produttive di questo paese. Non ci sono solo gli stipendi milionari dei giocatori ma anche quelli di persone comuni che lavorano in questo mondo, dai magazzinieri, agli steward, ecc.

Tutti perciò hanno interesse a far ripartire il carrozzone, ma come spesso succede in questo paese, le persone parlano più per fede calcistica o politica che per intelletto. Ed ecco che dopo lo stop forzato del weekend del 7 e 8 marzo, la parola d’ordine è ripartire!

Nulla sarà come prima

In questo contesto ritorna in gioco la Lazio che è tra le squadre più interessate a non buttare alle ortiche una stagione che, fino alla gara con il Bologna del 29 febbraio scorso è stata assolutamente trionfale. Un solo punto dalla Juventus capolista e con 8 punti di vantaggio sul terzo posto occupato dall’Inter, la quale però deve recuperare una partita.

Lazio-Bologna 2-0Dunque i biancocelesti, classifica alla mano, insieme ai bianconeri sono i principali candidati allo scudetto, e sono addirittura avvantaggiati sui rivali dal fatto che nel calendario non sono previsti impegni europei.

Tutto questo prima dello scoppiare dell’emergenza Coronavirus, che volente o nolente ha compromesso la stagione di successo che stava vivendo la Lazio fino al 29 febbraio.

Il perché è sotto gli occhi di tutti, se e quando si ripartirà si giocherà ogni tre giorni con un tour de force incredibile, affinché i campionati vengano completati per dare modo alla Uefa di organizzare successivamente o contemporaneamente le gare per assegnare le coppe europee in estate.

È facile prevedere una preparazione atletica dei giocatori che sarà rivoluzionata, il che andrà a gravare soprattutto su una squadra come la Lazio, dove ci sono pochi ricambi rispetto ad una Juve che sulla carta può contare su una rosa tale da poter schierare due formazioni competitive.

Il calcio giocato ha lasciato spazio alle polemiche

È facile capire il perché senza calcio giocato la diatriba si sia spostata in Lega con i dirigenti collegati rigorosamente in smart working.

Lotito è diventato il capo delegazione delle squadre che vogliono ripartire al più presto o almeno capire come poterlo fare dato che, se ci sarà una ripartenza dovrà essere preceduta da un periodo di preparazione fisica, simile ad un ritiro estivo, per preparare i muscoli dei giocatori ora a riposo dalla modalità smart trainer allo sprint finale.

Diverse volte la Lazio è stata accusata di non pensare all’emergenza Coronavirus ed alle possibili conseguenze sanitarie qualora si riprendessero gli allenamenti. C’è stato chi ha accusato velatamente il patron laziale, e chi direttamente (vedi Cellino, presidente del Brescia che per salvare la sua squadra dalla retrocessione può solo sperare che questo campionato sia cancellato).

Polemizzare contro la Juve non conviene

C’è da dire che questo periodo è strano e particolarmente in casa Lazio, si sono alimentate spesso polemiche inutili e gratuite nei confronti della Juventus che in questo marasma ha scelto un ruolo da attendista sul da farsi senza prendere una decisione netta (ripartenza o campionato annullato). Le polemiche più aspre sono state alimentate esclusivamente da Arturo Diaconale, responsabile della comunicazione della Lazio e portavoce del presidente Claudio Lotito.

lazio-juventus 3-1Il giornalista settimanalmente si è scagliato contro i bianconeri e alcune delle sue affermazioni, a volte sopra le righe, spesso non sono state condivise dall’ambiente laziale.

Senza entrare nel merito della polemica, Diaconale sta facendo quello che faceva l’ambiente napoletano nelle stagioni scorse contro i bianconeri e sappiamo tutti come andarono a finire quei campionati, ovvero con la Juventus a festeggiare lo scudetto e il Napoli a piangere sulle occasioni perse o sui presunti torti arbitrali. La storia ci insegna che polemizzare su tutto contro i bianconeri non porta bene.

Cabala a parte se ancora si vuole sperare di vincere lo scudetto bisogna tornare ad essere quelli di inizio stagione e procedere a fari spenti e senza proclami, meno si parla e meglio è. In questo Simone Inzaghi è un maestro ed un vero condottiero su tutti i fronti.

La quarantena dei giocatori

Per quanto riguarda la cronaca dei fatti biancocelesti, quasi tutti i giocatori laziali sono rimasti a Roma rinchiusi a casa, trascorrendo le loro giornate tra allenamenti, dirette e post su Instagram. Lazio-Sampdoria 5-1Quello che a noi più interessa è la loro forma fisica e la loro professionalità in questo periodo difficile.

Nel frattempo Lucas Leiva ha sfruttato lo stop forzato per sottoporsi ad un intervento in artroscopia per la pulizia del ginocchio destro.

Dovrebbe tornare abile ed arruolabile alla ripresa del campionato insieme a Senad Lulic, il quale sta recuperando in Svizzera dopo aver subito un doppio intervento chirurgico alla caviglia sinistra. Intanto sia il capitano, eroe del 26 maggio, che Marco Paolo si sono guadagnati il rinnovo del contratto fino al 2021.

Quando riparte la Serie A?

Ma quando ripartirà questo benedetto campionato insieme alle coppe europee? A tal proposito c’è molta incertezza ed il calendario inevitabilmente è dettato dall’andamento della pandemia da Coronavirus, che tra l’altro ha portato a posticipare al 2021 gli Europei di calcio.

Secondo le ultime disposizioni del Governo, il lockdown è stato esteso fino al 3 maggio e fino a tale data non è possibile iniziare gli allenamenti. Sul dopo c’è ancora molta incertezza, intanto la Lazio ha provveduto a sanificare completamente il centro sportivo di Formello ed a stilare un programma dettagliato di allenamento e di test sierologici su tutto lo staff.

La Serie A a questo punto potrebbe ripartire a porte chiuse sabato 30 maggio o nel successivo weekend del 6 giugno. Il campionato finirebbe il 2 agosto, giocando tre volte alla settimana alle 21.

Lazio-Bologna 2-0


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