

Al via il primo esempio di intesa tra l’università di Roma e quella di Pechino
Il 18 settembre, a Pechino, è stato stipulato un protocollo d’intesa tra l’assessorato all’Istruzione della Regione Lazio, il CRUL (Comitato Regionale di coordinamento delle Università del Lazio), di concerto con la facoltà di Studi Orientali dell’Università La Sapienza e l’Università di Pechino per l’apertura di un centro informativo per gli scambi con la Regione Lazio per la promozione del programma di insegnamento della lingua italiana presso l’ateneo di Pechino, e per il conferimento di cinque borse di studio. L’accordo, firmato dal presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, dall’assessore alla scuola Silvia Costa, dal presidente del comitato dei rettori dell’Università del Lazio Guido Fabiani e dal preside della facoltà di Studi Orientali de La Sapienza Federico Masini, crea un filo diretto tra università ed istituti di alta formazione del Lazio e gli atenei di Pechino. Si tratta del primo esempio di un’intesa tra due università dei due paesi, e ciò ha chiamato la presenza alla firma dal parte del presidente del Consiglio Romano Prodi e del primo ministro cinese Wen Jiabao.
“Sono trentasei anni, da quando si sono riprese le relazioni diplomatiche tra Italia e Cina – ha spiegato l’assessore regionale alla scuola Silvia Costa – che non si assisteva alla firma di un protocollo del genere alla presenza dei due capi di governo. Siamo convinti che bisognerà investire ancora di più, aumentando magari le quote destinate alle borse di studio, ma questo fa parte di un progetto preciso, non si tratta di una iniziativa singola. Il protocollo prevede una stanza all’Università di Pechino di ‘Antenna Lazio’, un ufficio preposto a fornire tutti gli aiuti necessari agli studenti cinesi per poter avere un contatto con gli atenei laziali. Non solo dunque una collaborazione ma anche una presenza fisica qui in Cina”.
In un comunicato della Regione Lazio si legge, infatti, a riguardo: “Il protocollo prevede l’istituzione di ‘Antenna Lazio’, un centro informativo con funzioni di orientamento e assistenza sia per gli studenti universitari di Pechino che intendano studiare negli atenei, le accademie o gli istituti di alta formazione del Lazio, sia per quelli italiani che vogliano completare la propria formazione nella capitale cinese”.
Il Centro vuole costituire un punto di riferimento anche per docenti e ricercatori universitari, anche favorendo scambi culturali e stage. “L’obiettivo – dichiara Silvia Costa – è di favorire la promozione della lingua e della cultura italiana. Per il prossimo anno accademico metteremo a disposizione degli studenti universitari di Pechino cinque borse di studio dell’importo di diecimila euro ciascuna. Abbiamo, inoltre, realizzato la guida ‘StudiaLazio’, in italiano e cinese, per dare agli studenti una panoramica della realtà formativa della nostra Regione”.
“Quanto alla mostra dedicata allo studio del Design, sarà un’importante vetrina per le eccellenze del Lazio, a cominciare dal padiglione che ci ospita, anch’esso un esempio della creatività presente nella nostra Regione. E’ stato ideato, infatti, su proposta dell’Assessore Costa, dal Prof. Antonio Paris dell’Università La Sapienza, presidente del corso di laurea in Disegno industriale dell’Università La Sapienza e con la collaborazione di Istituti, Università e Accademie del Lazio”, prosegue.
L’Italia, e il Lazio in particolare, sono gli ospiti d’onore della Fiera di Canton di quest’anno, tra le più importanti a livello mondiale, con la mostra “Sistema Lazio tra innovazione, tradizione e creatività”, dal 15 al 18 settembre: “La nostra presenza potrà costituire un ottimo strumento non solo per gli Atenei, per gli istituti e per le accademie del Lazio, ma anche per gli altri enti e imprese che parteciperanno a questo evento attraverso il nostro e gli altri Assessorati regionali”, conclude
l’Assessore.
Il presidente del coordinamento delle università del Lazio, Guido Fabiani, si è espresso a riguardo, affermando che la firma del protocollo “è uno di quei casi in cui si fa sistema tra istituzioni. Sono circa trecento gli studenti cinesi che studiano nelle università laziali, abbiamo rapporti e collaborazioni in diversi campi ed altissimo livello con le università cinesi e quando è stato aperto un corso, in Cina, di diritto, siamo stati quasi ‘aggrediti’ per le troppe richieste di adesione. Ma tutto questo tipo di collaborazioni deve essere messo a sistema, e con il protocollo firmato oggi si va sicuramente in questa direzione. Abbiamo peraltro bisogno di attrarre non solo studenti, ma anche ricercatori. Quello di oggi è un impegno che la Regione Lazio si è assunta, ed è la prima regione italiana a farlo, considerando che nelle università laziali studiano circa il 25% del totale degli universitari italiani”.
Anche il presidente Marrazzo ribadisce: “La firma del protocollo ha il significato di una politica che ci caratterizzerà da oggi nelle prossime missioni all’estero. Ogni volta che ne avremo la possibilità infatti cercheremo di replicare il modello con le altre università, convinti che l’avanguardia di ogni rapporto internazionale non può che essere la cultura e la conoscenza. Nei rapporti tra le università italiane e quelle estere ci sono ancora dei problemi, a cominciare dai visti di ingresso nel nostro paese. Paradossalmente uno studente universitario cinese è trattato allo stesso modo di un immigrato extracomunitario”.
L’assessore alla scuola aggiunge: “Siamo tutti convinti che, nel momento in cui si sbloccherà, come sembra, il problema dei visti di ingresso per gli studenti cinesi, assisteremo ad un grande boom. Vi annuncio anche che è allo studio un simile protocollo con l’università di Canton, mentre a fine settembre, a Roma, verrà aperta una sede del Centro Confucio, a dimostrazione del grande interesse del mondo culturale cinese per l’Italia”.
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