

Per i biancocelesti sfuma la finale di Coppa Italia, in una semifinale decisa ai calci di rigore
La Lazio perde solo ai rigori contro il Milan la possibilità di giocarsi la finale di Tim Cup 2018 contro la Juve. I rossoneri la spuntano nella semifinale di ritorno dopo 180’ equilibratissimi, con entrambe le sfide terminate sullo 0-0.
Alla fine a il confronto fra le due squadre si è deciso nella lotteria dei calci di rigore. E pensare che per i biancocelesti la sequenza dei penalty era partita nel migliore dei modi, grazie alle parate di Strakosha su Rodriguez e Montolivo. Ma poi sono arrivati gli errori di Milinkovic e Leiva e quello decisivo di Luiz Felipe, che ha sparato in curva l’ultimo rigore a disposizione della Lazio.
Pazienza, i Capitolini escono dalla competizione a testa altissima, dopo un confronto contro una delle squadre attualmente più in forma del nostro campionato.
Dopo lo 0-0 del Meazza le due squadre all’Olimpico cercano il pass per giocare la finalissima di Tim Cup contro la Juventus, che nel pomeriggio ha battuto l’Atalanta allo Stadium. I due mister, consapevoli dell’importanza del match, per questa sfida schierano i loro undici migliori. In casa Lazio il giocatore di punta è ancora una volta Immobile, supportato da Luis Alberto.
Il bomber già nei primi minuti impegna Donnarumma, come al 6’ che di testa costringe l’avversario a rifugiarsi in angolo. Un minuto dopo l’estremo difensore con i piedi salva i suoi sulla conclusione di Milinkovic-Savic. La partita è vivace e combattuta con gli avanti laziali spesso raddoppiati dai giocatori milanisti. Proprio il Milan lascia l’iniziativa alla Lazio, cercando di colpire di rimessa.
Dopo la mezzora Donnarumma sottovaluta Immobile ed in un disimpegno gli regala palla lateralmente, il bomber non si fa pregare e tenta la conclusione con la sfera che attraversa tutta l’area piccola, a pochi centimetri dalla linea di porta.
Al 37’ Luis Alberto palla al piede penetra in area milanista ma viene fermato da Biglia al limite del fallo. Il contatto sembra esserci ma l’arbitro Rocchi non vuole rivedere neanche le immagini al Var.
Nella ripresa gli spazi per gli attacchi delle due squadre si riducono ulteriormente, con i giocatori che tentano spesso il tiro da lontano.
Al 52’ ci prova Calhanoglu ed un minuto dopo Parolo lo imita, con la palla che non viene controllata da Immobile. Al 56’ grande chance per Calabria, su assist di Suso, con Strakosha che salva la Lazio.
La partita rimane inchiodata sullo 0-0 e così dalla panchina Inzaghi opta per la fantasia di Felipe Anderson, al posto delle giocate di Luis Alberto. Sull’altra panchina Gattuso cambia il suo terminale offensivo, con Kalinic che prende il posto di Cutrone.
Con il passare dei minuti l’intensità degli attacchi delle due squadre cala, con i tempi supplementari che si avvicinano inesorabilmente.
Nell’extra time Inzaghi si gioca la carta Lukaku per Marusic, nel tentativo di spezzare l’equilibrio con la velocità del belga. Nei primi 15’ minuti però la migliore occasione da goal è per il Milan, sugli sviluppi di un calcio di punizione di Calhanoglu deviato da Lulic e sul quale Strakosha compie un intervento da campione, salvando i suoi in angolo.
Nell’ultimo quart’ora supplementare la Lazio cerca con più insistenza la via della rete, con gli avanti laziali che sbattono contro il muro difensivo eretto da Gattuso. Felipe Anderson e compagni ci provano in tutti i modi ad impensierire Donnarumma, senza però mai riuscirci veramente.
A pochi minuti dalla fine, con la Lazio tutta proiettata in avanti, in un’azione di contropiede Kalinic potrebbe chiudere la contesa ma a pochi passi da Strakosha si mangia un goal quasi fatto.
I calci di rigore dunque sono l’epilogo di una sfida equilibratissima. La sequenza dei penalty, sotto la Curva Nord, viene inaugurata da Immobile che trasforma senza problemi. Successivamente è il turno di Rodriguez, Milinkovic-Savic, Montolivo e Leiva che sbagliano. L’equilibrio regna sovrano anche nella lotteria dei calci di rigore finche non si va ad oltranza.
L’errore decisivo è di Luis Felipe che spara in curva il tiro dagli undici metri a sua diposizione. Dopo di lui è il turno di Romagnoli che fa centro e regala al Milan la possibilità di contendere il trofeo alla Juventus.
Strakosha 6.5 – Perfetto i tutti i 120’ minuti giocati, nella lotteria dei rigori ha il merito di neutralizzare due tiri dagli undici metri.
Caceres 6 – Partita attenta, si deve arrendere a causa di un problema muscolare.
68′ Luiz Felipe 5 – Su di lui purtroppo pesa l’errore decisivo nei calci di rigore.
de Vrij 6 – Spesso soffre gli avanti rossoneri e quanto riesce ci prova a mettere una pezza.
Radu 6.5 – Ha una grinta incredibile, lottando su ogni pallo che passa dalle sue parti.
Marusic 5.5 – Rodriguez si è messo alle sue calcagna, impedendogli di creare pericoli sulla sua fascia di competenza.
93′ Lukaku 5 – Con le due squadre sulle gambe la sua freschezza doveva essere decisiva, ma della sua proverbiale velocità neanche l’ombra.
Parolo 6.5 – Corre molto e come al solito si danna l’anima per la causa laziale. Ha anche il merito di mettere a segno un calcio di rigore.
Leiva 6 – L’ex Liverpool ha giocato una grande partita ma purtroppo su di lui pesa l’errore nei rigori finali.
Milinkovic 5.5 – Alterna giocate importanti ad alcuni errori, probabilmente di presunzione. Spreca malamente il suo tiro dagli undici metri.
Lulic 6 – Vale il discorso fatto per Radu e Parolo: si danna l’anima per la causa laziale.
Luis Alberto 6 – Soprattutto nel primo tempo delizia l’Olimpico con delle giocate favolose ma poi la sua luce si spegne nel proseguo della partita.
67′ Felipe Anderson 6 – Prova ad illuminare le azioni offensive della Lazio ma purtroppo si scontra contro l’organizzazione difensiva dei rossoneri.
Immobile 6 – Cerca di fare il possibile ma purtroppo ha pochi palloni per poter far male al Milan.
All. Simone Inzaghi 6 – La Lazio fallisce l’approdo in finale di Tim Cup, un vero peccato perché sarebbe stata la rivincita contro la Juventus dell’anno scorso. È andata così, la Lazio merita tanti applausi dalla sua gente.
MILAN
Donnarumma 7, Calabria 6.5, Bonucci 6, Romagnoli 7, Rodriguez 6.5, Kessié 6.5 (96′ Montolivo 6), Biglia 6.5, Bonaventura 7, Suso 6 (108′ Borini 6), Cutrone 5.5 (70′ Kalinic 5), Calhanoglu 6.5. All. Gennaro Gattuso 7.
Arbitro: Rocchi (sez. Firenze) 5.5
Sequenza rigori: Immobile (L) gol, Rodriguez (M) parato, Milinkovic (L) parato, Montolivo (M) parato, Leiva (L) parato, Bonaventura (M) gol, Parolo (L) gol, Borini (M) gol, Felipe Anderson (L) gol, Bonucci (M) gol, Lulic (L) gol, Calhanoglu (M) gol, Luiz Felipe (L) fuori, Romagnoli (M) gol.
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Caceres (68′ Luiz Felipe), de Vrij, Radu; Marusic (93′ Lukaku), Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic; Luis Alberto (67′ Felipe Anderson), Immobile. A disp. Guerrieri, Vargic, Patric, Basta, Bastos, Wallace, Murgia, Nani, Caicedo. All. Simone Inzaghi.
MILAN (4-3-3): Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessié (96′ Montolivo), Biglia, Bonaventura; Suso (108′ Borini), Cutrone (70′ Kalinic), Calhanoglu. A disp. Donnarumma A., Guarnone, Abate, Gomez, Musacchio, Zapata, Locatelli, Mauri, André Silva. All. Gennaro Gattuso.
ARBITRO: Rocchi (sez. Firenze). Ass: Valeriani-Lo Cicero. IV: Tagliavento. VAR: Irrati. AVAR: Paganessi.
NOTE. Ammoniti: 38′ Kessié (M), 57′ Romagnoli (M), 73′ Calabria (M), 90 + 2′ Marusic (L), 103′ Radu (L), 103′ Milinkovic (L). Recupero: 1’pt; 2′ st; 1′ pts.
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