

An: "politica degli appalti da rivedere. Insufficienti i controlli"
“A Roma le CentoPiazze di Rutelli e Veltroni rappresentano un colabrodo di miliardi di lire dagli anni novanta in poi, milioni di euro oggi, ma i risultati sono stati sempre al di sotto delle aspettative dei residenti” è quanto dichiara in una nota del 28 novembre Fabrizio Santori, consigliere di Alleanza Nazionale in XVI Municipio.
“A Largo Ettore Rolli, tanto per dirne una per tutte, il bando risale al 1997, la data di consegna al 2001,e cioè ben 5 anni per risistemare una piazza con un appalto che, tra riaperture varie di cantiere, è costato alla cittadinanza quasi 1.200.000 euro – denuncia Santori – ma almeno i risultati fossero decenti: una colata di cemento immersa nello smog e assediata dalle macchine parcheggiate intorno, senza alcuna copertura né alberi, torrida d’estate e gelida d’inverno, quando il marmo si raffredda fino a diventare una lastra di ghiaccio. La parte superiore della fontana centrale è già distrutta, fonte di ristagno di acqua piovana, è il segno sgradevole della pessima qualità del lavoro svolto dalla ditta appaltatrice su indicazioni dell’assessorato capitolino all’ambiente”.
“La piazza, un luogo fondamentale per la vivibilità del quartiere, è posta all’imbocco del mercato di Porta Portese, la domenica si riempie di extracomunitari irregolari, nomadi e ambulanti, impedendone, di fatto, la frequentazione agli abitanti del quartiere che stanchi della situazione – aggiunge Santori – sporgono lamentele continue affinché venga posto un rimedio ad una situazione insostenibile”.
“Il Comune di Roma dovrebbe cominciare ad affidare gli appalti a ditte più serie e ad effettuare controlli continui e più severi sui lavori che vengono eseguiti con i soldi della comunità – conclude Santori – almeno, per rimediare agli sperperi, si risanino le acque stagnanti della fontana, si provveda ad effettuare una seria riqualificazione della piazza collocando delle nuove alberature, e si provveda infine a risanare urgentemente l’altro punto di aggregazione della zona il vicino Parco del Ghetanaccio, ormai abbandonato completamente al degrado e all’illegalità”.
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