Roma – Cagliari 0-0: i sardi restano tabù

Le pagelle di Gianluigi Polcaro
Marco Maestà - 26 Novembre 2013

roma-cagliariUn super Avramov stoppa gli avanti avversari e concede alla propria compagine di uscire indenne dall’Olimpico giallorosso.
La Roma coglie il terzo pareggio consecutivo e per la prima volta in campionato abbandona la vetta, venendo scavalcata di un punto dalla Juventus, che ieri aveva espugnato Livorno. I giallorossi giocano una buona partita soprattutto nel primo tempo, ma tutti i loro attacchi si infrangono contro un grande Avramov, che para l’impossibile e nega in quattro-cinque occasioni, il vantaggio dei padroni di casa.

Nella ripresa la Roma non riesce a ripetere i ritmi frenetici del primo tempo e pian piano si spegne anche a causa di due infortuni condizionanti, accorsi nel finale di partita a Pjanic e Benatia.

La gara inizia con i padroni di casa che attaccano a testa bassa e dopo pochi minuti prima Gervinho e poi Maicon hanno la palla buona per sbloccare il risultato. La Roma continua a fare la partita e praticamente nella prima mezz’ora si gioca ad una porta soltanto.. La prima occasione importante per gli ospiti è di Ibarbo, che impegna con un gran colpo di testa al 33’ De Sanctis. Il conto delle occasioni pericolose viene subito ristabilito quando al 39’ Gervinho, colpisce di testa a botta sicura ma la palla si infrange sul palo.

La ripresa si apre sulla falsariga del primo tempo e subito Florenzi e Benatia hanno sui piedi l’occasione giusta, ma un po’ per imprecisione e un po’ per sfortuna non riescono a concretizzare. Avramov è ancora il migliore in campo quando al 51’ vola a deviare in angolo la conclusione di Maicon.

Il match continua ad essere vivace fino al termine, ma mentre la Roma cala lievemente, il Cagliari esce alla distanza ed il pareggio a reti inviolate alla fine premia i sardi e delude i romani.

L’ambiente giallorosso, forse ormai troppo abituato alle vittorie, non prende benissimo il terzo pareggio consecutivo ed il contemporaneo sorpasso dei rivali storici bianconeri accende ancora di più gli animi. L’ex capolista ora dovrà riprendere la corsa incredibile delle prime 10 giornate, perché la Juventus non sembra intenzionata a mollare nulla nella lunga corsa scudetto.

Le pagelle di Gianluigi Polcaro

ROMA – De Sanctis 7,5: Prestazione da grande portiere. In quelle due occasioni in cui è impegnato duramente, sfoggia delle parate provvidenziali e perfette salvando il risultato;

Adotta Abitare A

Maicon 6,5: Al primo minuto è già atterrato duramente senza che l’arbitro intervenga. Nonostante l’affaticamento muscolare sfoggia una buona prestazione arrivando a delle conclusioni spettacolari, ma anche lui è costretto ad arrendersi di fronte al muro Avramovic;

(dal 36′ s.t. Bradley) 6: Tiene la posizione mettendoci sostanza e polmoni

Benatia 7: Un muro insormontabile, poi anticipi, recuperi e progressioni. Impeccabile fino al crollo fisico nel finale;

(dal 45′ s.t. Burdisso), s.v.

Castan 6,5: Non perfetto come il suo compagno di gioco, ma sa imporsi come sempre. Sfiora il gol nel finale;

Dodò 6: C’è sia come senso tattico che come concentrazione. Bene anche nella corsa ma ancora poca perfezione nei cross;

Pjanic 6: Molta fatica a macinare gioco tra le maglie dei sardi che si richiudono non lasciando pertugi. Parte bene, ma cala nella ripresa. Serve qualcosa di più;

De Rossi 6,5: Solita diga davanti alla difesa e grande ordine nella confusione del centrocampo;

Strootman 6: Un po’ in flessione, non tanto per il grande senso della posizione, ma perché oggi serviva osare molto di più. Sbaglia solo davanti al portiere;

Florenzi 5,5: Un bel tiro che non c’entra la porta e poi niente più. Pare molto in calo rispetto all’inizio esorbitante;

(dal 24′ s.t. Borriello) 5: Non riesce a ritrovarsi e si perde subito tra le maglie dei difensori sardi;

Ljajic 5: Quando non trova sbocchi si incaponisce e alla fine si perde senza offrire quel contributo nel finale che in altre gare ha saputo offrire;

Gervinho 6: Un primo tempo fulminante, con delle accelerazioni devastanti che contribuiscono ad accendere il match. Ma è troppo impreciso sotto porta in tre occasioni. Nella ripresa cala vistosamente e alla fine si spegne;

All. Garcia 6,5: Non ha grosse colpe se l’imprecisione dei suoi stoccatori e i miracoli di Avramov bloccano la Roma sul pari. Mosse giuste e la grinta giusta non possono sopperire alle lunghe assenze di Totti, Destro e a qualche acciaccato di troppo. Giusta anche la sostituzione di Maicon, che, con un’ammonizione sul groppone, viene risparmiato di fronte alle folate di Ibarbo e con la impossibilità di contare su Torosidis per Bergamo.

CAGLIARI – Avramov 8,5; Pisano 6, Rossettini 6,5, Astori 6, Murru 6,5; Dessena 6, Conti 6, Eriksson 7; Cossu 6 (dal 36′ s.t. Cabrera 6,5); Sau 6 (dal 20′ s.t. Pinilla 6,5), Ibarbo 7 (dal 48′ s.t. Ariaudo s.v.) All. Lopez 7

ARBITRO- Celi di Bari 6: Lascia correre molto su duri interventi a inizio gara, ma per il resto non incide.


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