Municipi:

L’eco della battaglia di via Fermi contro il PUP

Giuseppe Teodoro, presidente dei Verdi, esprime la sua solidarietà in una lettera al comitato

Solidarietà ai cittadini di via Fermi arriva anche da Giuseppe Teodoro, presidente dei Verdi di Roma ed ex consigliere capogruppo dei Verdi del Municipio Roma XV, già oppositore del Piano Urbano Parcheggi e impegnato attivamente nella lotta contro la realizzazione dei posti auto interrati.

“Mi preme ricordare, per onor di cronaca, che il sottoscritto da sempre ha sostenuto l’inconsistenza e l’inutilità del Piano Urbano Parcheggi a Roma, in quanto pienamente convinto che esso contraddice e tradisce gli obiettivi, pur nobili, contenuti nel progetto, quali espressi nella Legge Tognoli del 1989: cioè l’idea di razionalizzazione della sosta e riqualificazione della superficie” ha spiegato Teodoro in una lettera indirizzata al comitato di via Fermi, in cui sostiene che i progetti già realizzati secondo il PUP non hanno dato i risultati sperati e previsti.
Inoltre Teodoro ritiene che la promessa del riposizionamento degli alberi sia una “bufala” “poiché anche le persone meno edotte in materia, sanno che le probabilità di attecchimento delle alberate nelle nuove sedi sono pressoché zero – e poi prosegue – Se a questa considerazione aggiungiamo che l’intera operazione di estirpazione e trapianto delle consolidate essenze arboree ammonta a parecchie decine di migliaia di euro (soldi che, in ogni caso, verranno sottratti alla disponibilità dei cittadini), allora possiamo ben comprendere l’inutilità, anzi la dannosità, dell’iniziativa, sommata allo sperpero di denaro per l’increscioso tentativo”.
“Qualche anno fa partecipai in prima fila alla mobilitazione di cittadini promossa contro un analogo progetto PUP in Piazza Lorenzini, al Portuense, assumendo senza esitazione l’iniziativa di legarmi ad un albero, per scongiurarne l’abbattimento ad opera delle ruspe. – racconta nella lettera Teodoro – Oggi, grazie anche a questi atti estremi, piazza Lorenzini non è uno squallido spartitraffico, ma un’area fruibile alla cittadinanza, all’ombra dei suoi pini verdeggianti”.
Testimonianza, questa di Teodoro, che fa sperare i cittadini di via Fermi, contrari alla realizzazione del parcheggio, che fa credere che forse non tutto è perduto.
“Occorre, a questo punto di sordità delle istituzioni tutte, allestire iniziative come quella annunciata da voi, dello sciopero della fame a staffetta, magari congiuntamente ad una collettiva mobilitazione volta a proteggere “fisicamente” le alberate, per ottenere forse ascolto ed attenzione dalle autorità e dai media – suggerisce Teodoro ai residenti – Sì, la difesa degli alberi di via Fermi e dell’ambiente in generale valgono proprio uno sciopero della fame ed io ed i Verdi tutti saremo al vostro fianco in questa autentica “battaglia di civiltà”.

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