Leone Antenone: vizi e virtù dell’antica Roma

Nella sede di “La Primula” il poeta ha presentato la sua raccolta in romanesco “Bubusettete – alle origini di Roma”

Nell’ambito delle iniziative della “Casa delle poesie di Centocelle”,  venerdi 24 maggio alle 18.00 nella sede de “La Primula” in via Covelli 12, alla presenza di un numeroso pubblico,

Maurizio Rossi ha presentato l’ultima raccolta di Leone Antenone, detto “Scartaccia”, Bubusettete – alle origini di Roma. Dopo Granelli de Roma e Er pallonaro -poesie in dialetto- e la raccolta di favole per bambini Fili di fantasia, Bubusettete è un’originale racconto in versi sull’antica Roma, che descrive i re e altri illustri uomini e donne della Repubblica a partire dal “vizio” o dalla “virtù” che li caratterizza secondo l’Autore. In linea con lo stile performativo, spesso incline al gioco con il pubblico delle sue recite, Leone Antenone ha fatto estrarre  dai presenti i bigliettini che contenevano le note esplicative dei personaggi – alcuni degli antichi romani – del suo libro, facendo poi recitare dai ragazzi della “Duetto in atto” la poesia relativa a ciascuno.

Molto suggestiva la scelta scenografica delle  “statue parlanti” rappresentate dai giovani della compagnia “duetto in atto” : togati e imbiancati a dovere, hanno declamato i versi con l’espressività e la naturalezza che li caratterizza.

L’autore ha poi risposto alle domande del pubblico sulla sua  opera poetica e sulla sua genesi, e ha dialogato con Rossi riguardo alla tecnica della scrittura: un dialetto originale, romanesco non accademico, con termini non più usati e neologismi coniati da lui stesso;  brevi componimenti di sette endecasillabi rimati tra loro e concatenati tra le singole poesie; ha spiegato l’idea ispiratrice –l’enneagramma dei tipi psicologici – e le motivazioni che lo hanno guidato nella scelta degli antichi romani.


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