Categorie: Recensioni Film

Leoni per agnelli

L’ultima creazione di Robert Redford

Il film, ambientato in un’America impegnata nella lotta al terrorismo, nasce e si esaurisce in un unico giorno, intrecciando tre storie differenti ma legate tra loro. Impegnati tre “mostri sacri del Cinema”: Tom Cruise, un ambizioso senatore che aspira alla Presidenza, in un faccia a faccia con Meryl Streep, una giornalista televisiva, alle soglie dei 60 anni e con una crisi di coscienza. (Non è mai troppo tardi per scegliere di fare la cosa giusta ed essere una voce fuori dal coro!)
Robert Redford, un professore idealista che cerca di convincere uno dei suoi studenti più promettenti a scegliere con senso la propria strada, e due ragazzi, Ernest ed Arion che combattono nelle cime innevate dell’Afghanistan. Unici Leoni del film che, invece, di predicare agiscono e mettono in gioco la propria vita.
Il finale è aperto, tipico di un film che vuole far riflettere. Peccato che Redford per fare questo usi troppe parole.
Se l’intento del regista è suggerire una linea politica agli americani, inviando un messaggio liberale, forse, però, qualcuno avrebbe dovuto ricordare a Redford che più il messaggio vuole essere forte e meno parole si dovrebbero usare.
Lodevole, comunque, l’intento di realizzare un film impegnato e dedicato ai giovani che, senza ombra di dubbio, hanno smarrito coscienza politica e impegno civile. E un tale film, a loro, non può che far bene.

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