

Mentre si installano i pali per la Ztl, cacche dei cani, schiamazzi notturni, commercio in calo, caos anche nelle zone vicine ai parcheggi
Foto del 13 febbraio all’altezza di via di Porta Labicana
Ora si, San Lorenzo sembra proprio un quartiere del centro, orgoglio del Sindaco e del Terzo municipio.
Ora che hanno messo anche le telecamere per la Z.T.L. si potrebbe pensare che una zona tanto tutelata, sia un gioiello, un patrimonio dell’umanità, ma mentre osservo camminando la tecnologia offertaci dal Comune il passo si fa morbido, scivoloso. Strano, abbasso gli occhi e noto che mentre guardavo il progresso schiacciavo il regresso.
Cacca di cane del modello “corsa delle sette di mattina prima che il padrone vada al lavoro in ritardo per colpa mia“.
Vi ho specificato il modello perché a San Lorenzo c’è ne sono talmente tanti che se non guardi bene la strada quando cammini, ti porti a casa un intero almanacco canino.
Il problema è di chi non pulisce, dei padroni incivili, capaci solo di accarezzarlo il cane.
Allora mi domando con rassegnazione, ma se mi tocca aspettare il progresso culturale dei padroni di cani, nel frattempo chi le pulisce le strade? Forse il comune con le telecamere.
Ho voluto chiedere a qualche commerciante cosa ne pensava delle innovazioni che stanno portando San Lorenzo ad essere la nuova Saint Germain romana.
Non posso ripetervi cosa ne pensano, c’è chi ha investito economicamente nella rivalutazione di San Lorenzo e si ritrova senza poter entrare con la macchina per raggiungere il posto lavoro, per non parlare dei clienti che sono sempre meno e sempre più giovani, giovani che se hanno dieci euro se li bevono cantando per i vicoli.
Ho chiesto ai residenti, gli unici beneficiari del “progresso”, che cosa ne pensassero.
Non ci crederete, nemmeno loro sono contenti.
I posti macchina che prima non c’erano per le troppe macchine, ora non ci sono per i troppi motorini, il chiasso notturno, non ci crederete ma è aumentato, prima la gente veniva in macchina e se non trovava posto magari se ne andava, ora migliaia di ragazzi vagano a piedi parlando, bevendo, fumando, cantando, urlando fino alle quattro di mattina, mentre dalle finestre partono secchiate d’acqua manco fosse agosto.
La Z.T.L. era stata vista come una soluzione al troppo caos notturno, al via vai, alle macchine in doppia fila, ai clacson, un deterrente per incentivare al parcheggio nelle aree limitrofe.
Allora sono andato nelle zone limitrofe e non ci crederete, ma lì ho sentito i maggiori scontenti.
Ora che la gente non può attraversare San Lorenzo, cerca parcheggio intorno.
Gli abitanti limitrofi che prima venivano solo sfiorati dal fenomeno notturno, adesso ne sono totalmente investiti.
Emergono due punti sostanziali: il primo è l’elogio del luogo comune, perché ci si lamenta sempre di tutto e ogni cosa non va mai bene.
Il secondo è il non elogio del Comune perché le soluzioni adottate non sono efficaci, anzi estendono il problema.
La soluzione: penso che del lamentarsi non c’è mai fine, ma almeno lo vorrei fare senza questa merda sotto le scarpe.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.